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Odontoiatria legale: cos'è e quando rivolgersi al professionista. Risponde l'esperto Gian Piero Torresi

Informazione.tv si occuperà oggi di toccare un tema forse per qualcuno ancora poco conosciuto. Nello specifico parleremo dell'odontoiatria legale, distinguendola dall'odontoiatria forense, insieme a uno dei maggiori esperti a livello nazionale del tema, l'odontoiatra Gian Piero Torresi di Fermo, che è anche consulente INAIL per l'odontoiatria.

Odontoiatria legale: cos'è e quando rivolgersi al professionista. Risponde l'esperto Gian Piero Torresi
L'odontoiatra Gian Piero Torresi

Mentre l'odontoiatria forense si occupa del riconoscimento dei cadaveri o viene utilizzata in casi di violenze sessuali o aggressioni per risalire all'identità del malvivente o della vittima, attraverso la comparazione del morso, l'odontoiatria legale si occupa prevalentemente del malpractice.

Se non sono soddisfatto della prestazione ricevuta dal medico odontoiatra, ad esempio, mi rivolgo all'odontoiatra legale per redigere una perizia, per sapere cosa non ha funzionato e cosa è andato male. Allo stesso modo, se in un incidente ho subito dei danni a livello fisico che hanno interessato in particolare l'apparato dentario e mandibolare, danni che possono avere ripercussioni su tutto il corpo, l'odontoiatra legale stila una perizia che serve per una eventuale contestazione del danno infortunistico. Il legale funge quindi da CTU, consulente tecnico d'ufficio: non giudica, ma fa capire al giudice come sono andate le cose, valutando le due posizioni. Il CTP invece, il consulente tecnico di parte, è nominato dal paziente.

 

Come si diventa odontoiatra legale?

Per avere il titolo di odontoiatra legale è necessario, oltre ad avere l'abilitazione alla professione, seguire dei corsi di formazione e aggiornamento, che si svolgono ogni anno, ed essere iscritto all'albo. Non tutti i professionisti del settore sono, nello specifico, degli odontoiatri legali.

 

Come viene designato un odontoiatra legale e come si procede dopo la constatazione del danno?

L'odontoiatra legale viene designato dal Tribunale tramite l'albo dei professionisti che ne fanno parte in seguito alla richiesta della singola persona che ha subito il danno, o del suo avvocato o della compagnia di assicurazione. La persona viene da me, fa una visita e mi racconta cosa è accaduto. Il mio compito è quello di stilare una valutazione di tutta la cavità orale con visite, lastre e ogni strumento a mia disposizione. Valuto inoltre tutta la dinamica del sinistro. Per quanto riguarda l'invalidità, che può essere temporanea o permanente, tutto deve essere accuratamente documentato.

 

Che distinzione c'è tra l'invalidità temporanea e quella permanente?

Si parla di danno temporaneo al cento per cento nel caso in cui c'è un ricovero ospedaliero e, in base ai giorni di ricovero, viene attribuita una percentuale che può essere del 25, 50 e 70 per cento. Il danno biologico permanente invece è una vera e propria invalidità e deve essere dimostrato scientificamente. Ogni perdita di un elemento dentale viene intesa come un indebolimento di un organo e quindi parliamo di invalidità permanente. Il passo successivo sta nel comprendere se è possibile protesizzare, perché non è sempre facile poterlo fare. Nel caso in cui è possibile agire con la protesi fissa, ovviamente il discorso cambia e si inizia a parlare di invalidità temporanea.

 

Dopo aver riscontrato il danno biologico, l'odontoiatra legale esegue anche altre valutazioni?

Certamenete. Ogni caso è diverso dall'altro: se il danno avviene su una persona di ottantanni, ad esempio, alla quale magari sono rimasti solo due denti, è molto diverso e ci sono parametri di valutazione diversi rispetto alla perdita dei denti che può accadere a una modella, un cantante, un personaggio pubblico o comunque televisivo che lavora con la propria immagine.

 

Come viene valutato il danno e quindi il risarcimento? In base a cosa?

Io faccio una media delle varie tabelle che ho a disposizione (INAIL, SIMLA, Ministero) e valuto le lesioni che possono interessare anche parte del corpo. Se si tratta di danni legati anche all'apparato auricolare, ad esempio, come la presenza di acufeni e patologie lievi, la perizia viene stilata solo dall'odontoiatra. Se il danno è maggiore però, è richiesta la valutazione anche di un otorino: dipende da ciò che il trauma ha lasciato. Si stila quindi la perizia con l'anamnesi generale e l’anamnesi della cavità orale, andando a studiare in modo approfondito l'apparato stomatognatico perché il più delle volte si creano dei traumi all’articolazione temporo mandibolare, naturalmente ispezionando bene la cavità orale propriamente detta, per capire se era già stato protesizzato precedentemente.

 

Che cosa cambia nella valutazione INAIL?

Anche in questo caso si effettua una visita, durante la quale viene quantificato il danno e si effettua un preventivo per la riabilitazione protesica. Il preventivo delle prestazioni richieste dall'INAIL si basa sul listino prezzi dell'AMDI, applicando il tariffario minimo.
Se il paziente necessita di protesizzare, può scegliere qualsiasi dentista di sua fiducia. Dopo l'intervento medico, l'odontoiatra legale convenzionato con l'INAIL effettua il collaudo per valutare se il lavoro è stato eseguito a regola d'arte.
Intendo, in conclusione, ringraziare per le consulenze nei traumatizzati la Dottoressa Simonetta Marmili del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Camerino e il Professor Matteo Piemontese dell’Università di Ancona per gli insegnamenti.

 

 

DOTTOR GIAN PIERO TORRESI

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Letture:1618
Data pubblicazione : 16/01/2019 12:23
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • mario papiri

    18-01-2019 16:35 - #1
    che grande personaggio
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