Carosello
Intesa raggiunta, ma è ora di pensare alla legge che vieta la pubblicità sul gioco d’azzardo

Dopo l’avvenuto raggiungimento dell’intesa sul gioco pubblico in Conferenza unificata, “sarebbe bene pensare ad approvare la legge sul divieto pubblicità”, ha commentato il deputato del PD Federico Ginato il quale plaudendo all'accordo ha chiesto l'approvazione del Ddl sulla pubblicità di cui è relatore.

 

Intesa raggiunta, ma è ora di pensare alla legge che vieta la pubblicità sul gioco d’azzardo

“Non è finita ma sono risultati importanti. Mi piacerebbe arrivare ad approvare la legge della quale sono relatore e che impone il divieto di pubblicità per il settore (com'è per i tabacchi). Il gioco non deve essere incentivato in alcun modo", ha continuato Ginato.

 

La questione delle limitazioni ai messaggi pubblicitari sul gioco d’azzardo è da tempo al centro del dibattito politico e parlamentare nel nostro paese. Il sottosegretario Baretta ha ribadito, come si legge su Gaming Report, che “nei prossimi mesi sarà necessario pensare a ulteriori interventi per limitare la pubblicità, aprendo una discussione a livello europeo su una normativa unica condivisa da tutti gli Stati membri, come nel caso del tabacco”.

Gli interventi messi in atto negli ultimi anni mirano a porre un freno al dilagare della pubblicità del gioco d’azzardo, oggetto di cospicui investimenti da parte delle imprese del settore, e a salvaguardare i giocatori più vulnerabili dalla piaga della ludopatia.

 

Si tratta di misure importanti che nella pratica però si rivelano inadeguate per diversi motivi: In primis, sono sottratte a tali limitazioni le tv a pagamento, dove i messaggi promozionali legati al gambling sono molto frequenti, in particolare durante la trasmissione degli eventi sportivi. In secondo luogo, si ignora completamente il potere persuasivo degli spot pubblicitari legati al gambling online, caratterizzati soventemente da messaggi molto invasivi che invitano apertamente al gioco d’azzardo.

“La via migliore per non alimentare artificialmente il gioco d’azzardo patologico, - come sostenuto da tempo da Mettiamoci in gioco -, è quella del divieto assoluto di pubblicità per tutti i giochi che prevedono una vincita in denaro (slot machine, lotterie, lotto, gratta e vinci, schedine), ivi incluso ovviamente il web (per il quale sarebbe molto utile il recepimento delle indicazioni della raccomandazione della Commissione europea), accompagnato dall’obbligo di una corretta informazione sui rischi della dipendenza dal gioco d’azzardo (ad esempio attraverso il modello della “pubblicità progresso”), a partire dai tagliandi delle lotterie istantanee”.

 

Tuttavia, una buona parte dell’opinione pubblica sostiene che le restrizioni sulle pubblicità televisive relative al gioco d’azzardo sono da una parte opportune nella lotta con il gioco patologico, ma dall’altro potrebbero non rivelarsi sufficienti. Con lo sviluppo delle nuove tecnologie, l’obiettivo delle attività di marketing si è già spostato verso altri canali di comunicazione con una notevole capacità di diffusione, come il digital e il mobile. Sempre più aziende e operatori del settore stanno ricorrendo a diversi mezzi per popolarizzare i propri prodotti e ciò richiede un altro approccio da parte dei legislatori per poter contrastare il dilagare, anche a livello pubblicitario, del gioco d’azzardo.

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Data pubblicazione : 14/09/2017 10:30
Scritto da : Redazione
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