Carosello
IN PRIMA FILA: Perché, fra Thor Ragnarok e The Place, merita di essere visto "Vittoria e Abdul"?

In quella che poteva essere una settimana fragorosa, poiché illuminata a giorno dai i lampi del martello di “Thor Ragnarok” e dalle aspettative abbaglianti sul nuovo film di Paolo Genovese, “The Place”, decidiamo di dare spazio e voce ad una pellicola garbata e piacevole: “Vittoria e Abdul”, la nuova pellicola del regista Stephen Frears, già nominato all’Oscar come migliore attore per “Rischiose abitudini” del 1991 e per “The Queen- la Regina” del 2007.

IN PRIMA FILA: Perché, fra Thor Ragnarok e The Place, merita di essere visto

Frears già incuriosito dalla personalità della regine d’Inghilterra Elisabetta II, di cui si era già occupato appunto, svelandone i lati più nascosti della sua vita, ci racconta qui una storia preziosa quanto rara, ambientata in un mondo, quello dell’Impero Britannico, appesantito dai dettami della falsa etichetta e abbruttito dai tanti cupi risvolti del colonialismo: un’amicizia tra una delle più grandi regine che la storia ricordi per tempra e personalità, Victoria, e uno dei suoi più umili e devoti servitori, un giovane impiegato in una prigione indiano arrivato per puro caso alla corte reale.

 

L’impero Britannico ha ormai raggiunto la sua massima estensione, impossessandosi di Canada, Nuova Zelanda, Australia e dell’intero territorio dell’India, aggiudicandosi quindi, quasi un quarto della totalità del globo: un vero impero sul quale “non tramonta mai il sole”! Così Abdul, nobile selvaggio, impersonato dal giovane e talentuoso attore indiano Ali Fazal, riesce ad attirare le attenzioni della severa regina Victoria con la sua grazia, gentilezza e devozione, tutte rivolte verso la sovrana, impersonata dalla magnifica Judi Dench, che molti di voi ricorderanno forse, per il ruolo di “M” in 007, ruolo che ricopre dal 1995 ad oggi.

 

L’attrice britannica è a dir poco sontuosa: il regista si serve della sua mimica e della sua grande espressività per realizzare un personaggio contratto e refrattario alla vita di corte, ma aperto, generoso ed estremamente sensibile, quando Abdul trova le chiavi esatte per aprire il suo cuore. La Dench prova ancora la sua leggendaria padronanza attoriale, dimostrando ancora una volta come un’attrice nata per il teatro possa illuminare con naturalezza e facilità anche il grande schermo.

 

Quella di Vittoria e Abdul era una vicenda rimasta nascosta a molti, riportata alla luce da Frears, il quale partendo dalle foto e dalla corrispondenza tra i due protagonisti, ci presenta una relazione apparentemente fatta di forti contrasti e insormontabili diversità: difatti un rapporto inconcepibile e difficile da accettare, tanto per la corte reale, quanto per i figli di Vittoria, tra cui Edoardo VII che ingelosito e contrariato dal loro rapporto, che egli stesso non è mai riuscito a raggiungere con la madre, brucerà tutta la loro corrispondenza e le foto che immortalano i due in ogni situazione: dalla dettatura di lettere alle passeggiate insieme, dai balli celebratori alle pompose cerimonie reali.

 

Queste foto sono state riportate alla luce dopo quasi un secolo e hanno restituito bellezza e splendore a questa perduta isola felice fatta di amicizia, fiducia ed estrema lealtà.

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Data pubblicazione : 11/11/2017 15:37
Scritto da : Giovanni Robert
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