cultura
Fermo. La storia cantata approda al Teatro dell'Aquila. Un dono di Ubi Banca ai clienti

E' tornata a ringraziare i suoi clienti, Ubi Banca Popolare di Ancona, omaggiandoli di uno spettacolo al Teatro dell'Aquila di Fermo. Dal flamenco dello scorso anno a una eccellenza marchigiana del Maestro Piero Cesanelli el'Ensemble Musicale La CompagniaE' così che Nunzio Tartaglia, direttore generale della banca, si è rivolto alla platea: "Donare un momento di svago e di riflessione, ci è sembrato il modo migliore per augurarci che i prossimi mesi siano meno bui di quelli passati.".

Fermo. La storia cantata approda al Teatro dell'Aquila. Un dono di Ubi Banca ai clienti
Un concetto ripreso da Graziano Di Battista, presidente diUnioncamere Marche, che si è allacciato al tema dello spettacolo per rispolverare la storia degli anni della crescita economica; anni in cui si guardava al futuro con ottimismo. L'auspicio, quindi, che lo spettacolo potesse essere un portafortuna per questo difficile momento storico che viviamo.

Tra i presenti, inoltre, il presidente della Banca Popolare di Ancona, idirettore territoriale Michelangelo Eleuterii direttori delle filiali della provincia di Fermo, Don Vinicio Albanesi e il consigliere provinciale Massimo Silvestrini che ha portato i saluti del Presidente Cesetti.

Un teatro al completo che ha gradito l'iniziativa partecipando spesso attivamente, cantando o battendo le mani a suon di musica. Perché proprio di musica si è trattato: "Protestar cantando canzoni e canzonette" è un panoramico viaggio storico attraverso la canzone degli anni '60 e '70. Una immersione in fatti e personaggi diventati miti, sulle note di brani che sono stati la colonna sonora della società di quegli anni. Uno spettacolo ideato e diretto da Piero Cesanelli e prodotto da Musicultura.  

Un excursus storico di un decennio attraverso immagini e canzoni che hanno segnato alcuni momenti indimenticabili:da Guccini con "Dio è morto" per raccontare i momenti tragici del Vietnam, Mao Tse Tung, Che Guevara, l'omicidio di Kennedy, fino Patty Pravo e la sua "La bambola" per rappresentare la gentilezza post bellica, e raccontare i contraddittori anni '60 che culminano con il '68 e che vedono tra le toten la intramontabile "Un angelo blu" degli Equipe '84 mentre la canzone "Un angelo nero" fa da contraltare.
E dopo tanto buio ci si aspettava il sereno: "E' la pioggia che va..." cantava  Rokes quando lo spirito di aggregazione si faceva sempre più forte, la divisione tra il bene e il maleera diventa molto meno marcata e "Tutti morimmo a stento" cantava Fabrizio De André. Gli anni '60 e'70 presentavanoun gap generazionale notevole tanto che Paolo Conte diventò collaboratore del giovane Adriano Celentano sfornando la canzone più venduta del decennio: "Azzurro".Impazzavano intanto anche canzoni espressione del genere anglosassone o di oltreoceano come "La notte" di Salvatore Adamo. 

Il modo di comportarsi, di vestirsi era diventato uno stile di vita: la mini gonna, i fiori, capelli lunghi e... lamusica! Il primo passo sulla luna, Giovanni Paolo che succede a Paolo XI e tanti altri avvenimenti venivanoguardati con attenzione anche dai cantanti. Ed è così che De André raccontò la rivolta con "Canzone del maggio". E quando Jan Palach si diede fuoco in piazza San Venceslao, nel 1969, risuonarono le note della "Primavera di Praga" di Guccini mentre Gianni Morandi conobbe il successo raccontando la guerra del Vietnam che ha segnato la vita di tanti giovani: "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones". 

Rigidi i rapporti tra Russia e Stati Uniti, venne il tempo di testate nucleari e minacce che resero preoccupata e triste la popolazione mondiale. Furonoi tempi dell'omicidio di Kennedy (1969) e anche il tempo in cui la poesia diventava musica e "Guantanamera" spopolò. Salutarsi con la canzone popolare divenne un musttestimoniato anche da Battisti con "La compagnia". Intramontabile.

E su queste note i saluti di Cesanelli e della sua brava compagnia con i ringraziamenti ad una banca che ha voluto, concedetemi il termine, "arricchire" i suoi clienti di storia deliziandoli con musica e regalando allegria. 

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Data pubblicazione : 26/03/2015 10:00
Scritto da : Nunzia Eleuteri
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