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Non tirate per la giacchetta l'ANPI. Il Presidente Bronzi interviene dopo le parole del Ministro Boschi

L'Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e la posizione sui Referendum costituzionali del prossimo autunno

Non tirate per la giacchetta l'ANPI. Il Presidente Bronzi interviene dopo le parole del Ministro Boschi

Da più parti si sta tentando di “tirare per la giacchetta” l’ANPI sulla questione del referendum istituzionale.

 

Lo si è fatto strumentalmente da parte di alcune formazioni politiche, anche di destra. Ora anche da parte della ministra Boschi sui presunti “veri partigiani” che voterebbero per il “si” e dai senatori PD che ci invitano a cambiare posizione.

 

L’ANPI ha discusso della questione democraticamente all’interno dei suoi congressi locali, provinciali e, da ultimo, in quello nazionale e ha assunto una posizione contraria, nel merito, a buona parte delle riforme costituzionali proposte dal Governo e votate dalla maggioranza in Parlamento, col voto di fiducia.

 

La parola ora spetta alla sovranità popolare, come previsto dalla Costituzione.

 

Dunque non ci sono margini per polemiche strumentali.

 

Ciò non esclude che ci siano iscritti all’ANPI favorevoli alla riforma, che hanno tutto il diritto di pensarla in modo diverso dalla posizione ufficiale dell’Associazione, di esprimere la propria opinione e di votare come riterranno più giusto.

 

Allo stesso tempo nessuno può chiedere all’ANPI di rinunciare ad esprimere una sua posizione lungamente riflettuta e argomentata.

 

L’ANPI non può rinunciare alla sua autonomia di giudizio per essere coinvolta in manovre politiche pro o contro un governo, pro o contro una maggioranza parlamentare. Legare le due cose a noi sembra un grave errore di prospettiva nel merito e nel metodo. Significa togliere al referendum stesso la sua ragion d’essere: quella di dare al popolo italiano la facoltà di decidere in piena coscienza e serenità su modifiche così importanti alla sua Carta Costituzionale.

 

L’ANPI non vuole essere coinvolta in polemiche strumentali che la vogliono accomunare a questa o quella fazione politica. Nostro compito istituzionale è mantenere vivi nella coscienza collettiva i valori che guidarono l’antifascismo, la lotta di liberazione e il processo costituente. Per questi valori si sono battuti i nostri padri, per questi continueremo a batterci.

 

A questo proposito il Comitato provinciale dell’ANPI di Fermo aveva già preso una decisione. Parteciperemo democraticamente alla campagna referendaria con nostre iniziative pubbliche cercando di offrire a tutti i cittadini un “servizio” di informazione strettamente legata ai contenuti della riforma senza cedere mai a strumentalizzazioni devianti.

 

In ogni nostro incontro saranno presenti sostenitori del NO e del SI che esporranno le loro ragioni. Saranno poi i cittadini, così informati, a decidere come votare.

 

Per garantire ulteriormente il valore di “servizio” coinvolgeremo nelle nostre iniziative le istituzioni locali, i sindaci, che, di per sé, rappresentano tutta la popolazione.

 

Crediamo fermamente che alla base di una reale partecipazione democratica ci sia una informazione seria sui contenuti, tanto più su un terreno così rilevante per la vita di tutti noi qual è quello costituzionale.

 

Presto sarà diffuso il calendario degli incontri che stiamo programmando e ad essi invitiamo fin d’ora tutti i cittadini del Fermano.

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Data pubblicazione : 23/05/2016 17:54
Scritto da : Carlo Bronzi (Presidente Comitato provinciale ANPI di Fermo)
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • f

    24-05-2016 14:56 - #2
    é arrivata la mia osservazione'
  • ffrancesco

    24-05-2016 14:23 - #1
    Se un partigiano combattente nel 1943 aveva 18 anni ora ne ha 91 quanti partigiani di 91 anni sono ancora in vita nel territorio di fermo?
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