cultura
Persone e non-persone. Umanità e dis-umanità. Ma c'è chi non si rassegna all'indifferenza sulle stragi di migranti

Nota di Alessandro Fulimeni dello SPRAR in vista della Giornata Mondiale del Rifugiato e dell'anniversario della Liberazione di Fermo e del Fermano

Persone e non-persone. Umanità e dis-umanità. Ma c'è chi non si rassegna all'indifferenza sulle stragi di migranti

Sullo sfondo del tripudio patriottico per il ritorno del marò e per le parate militari del 2 giugno continuano a susseguirsi stragi in mare di migranti, finanche bambini e piccoli corpicini di neonati, inghiottiti nella fossa comune di Mediterraneo ed Egeo o spiaggiati senza vita, con la speranza di un futuro miseramente annegata anch’essa sulle coste del PRIMO mondo.

 

Un PRIMO mondo che non solo non accoglie (l’86% dei profughi è ospitato nei paesi in via di sviluppo), che non solo continua ad alzare barriere e filo spinato (65 muri eretti in vari Paesi), che non solo concentra nell’1% della sua popolazione quasi il 50% della ricchezza complessiva del pianeta, ma che è completamente indifferente al terribile destino di 60 milioni di persone in fuga da guerre e conflitti neocoloniali.

 

A parte gli ipocriti e fugaci sussulti per la sorte del piccolo Aylan o della piccola Favour, da tempo l’opinione pubblica occidentale ha smesso di “mettersi nei panni degli altri”, per chiudersi nelle tiepide case di leviana memoria, disinteressata a tutto ciò che non sia egoismo proprietario ed individualismo consumistico.

 

Le logiche di disumanizzazione attraversano pervasivamente ogni campo della vita sociale, interrogandoci oggi più che mai sulle forme assunte dai sempiterni temi della violenza e della crudeltà. E sui principi del rispetto dei diritti umani di cui la retorica occidentale si ammanta ma che nella pratica, come nel caso del diritto d’asilo, vengono demoliti dagli interessi materiali in gioco.

Cos’altro sono Frontex e Dublino, i Trattati di Cooperazione con “Paesi terzi sicuri” come la Turchia e il Processo di Khartoum, il Migrant Compact e gli hotspot se non dispositivi che impongono una netta demarcazione tra privilegiati ed esclusi, tra persone e non-persone, e quindi tra umanità e dis-umanità?

 

Ventisette anni dopo l’abbattimento del muro di Berlino, settant’anni dopo lo smantellamento di un sistema concentrazionario burocratico e criminale, l’Europa e l’Italia si dotano di un labirinto di gabbie fisiche e simboliche – fatte di muratura, di dispositivi legali, ma anche di categorie mediatiche dell’esclusione, di linguaggio d’odio, – che definiscono a priori chi viene da fuori come nemico e che usurano la libertà di tutti, di chi sta fuori come di chi sta dentro.

 

La sofisticata operazione che costruisce l’estraneità radicale dei migranti al mondo delle persone e la loro reificazione attiva un processo di sterilizzazione dello sguardo , di un accecamento che non ci fa più vedere il dolore, la crudeltà, l’orrore, che non ci fa cogliere la barbarie di un’ecatombe di proporzioni gigantesche . E che si associa ad un osceno e montante coro razzista e xenofobo che sembra incontrare sulla propria strada sempre meno argini.

 

Di fronte all’estremo,di fronte a queste immagini terribili di naufragi ripetuti ,va in scena anche il sordido spettacolo della nostra disumanità, e ad annegare siamo noi.

 

Il 20 giugno è la Giornata Mondiale del Rifugiato ma anche il 72° anniversario della Liberazione di Fermo e del Fermano dal nazifascismo. Facciamo sentire la voce di chi non si rassegna a questo muro di indifferenza.

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Data pubblicazione : 04/06/2016 09:47
Scritto da : Alessandro Fulimeni (SPRAR Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati)
Commenti dei lettori
9 commenti presenti
  • Sfroos

    09-06-2016 11:48 - #9
    vedo anche che questa improvvisa conversione, sua santità, le sta dando al cervello...parla in terza persona come il papa!
  • mendicante

    08-06-2016 23:37 - #8
    Evdentemente qualcuno segue mendicante oltre questo sito, dato che il riferimento ultimo sembrerebbe il sottoscritto. Peccato che le opere di misericordia corporali non le ho scritte io ma un certo Gesù detto il cristo, per chi ci crede. Come l'istigazione all'odio di tal Buonanno è incisa esplicitamente nelle sue espressioni volgari, becere e ignoranti (godeva lui delle morti altru e alcuni hanno goduto della sua. Traversalità che non mi toccano, Buonanno non merita perdiote di tempo o spreco di ottimo vino). Non so chi sia il beato impostore, oggi santo impostore. Sulla pedofilia conosco solo quella dei preti, o dei ricchi turisti del sesso. Essendo mendicante sono cinico, quindi la mia logica guarda a Diogene, molto meno ad Aristotele...
  • Sfroos

    08-06-2016 19:18 - #7
    l'apologia della religione fa comodo, a quanto pare...il cattolicesimo non bastava, ora siamo passati al cristianesimo, poi sarà il turno delle stigmate di padre pio? eh ma allora rilancio con la cacciata dei mercanti dal tempio! come si fa ad esultare per la morte di buonanno mantenendo un borghese perbenismo? basta aggrapparsi ad un articolo di famiglia cristiana sull'incitamento all'odio del suddetto nei confronti di tutte le (presunte) minoranze...potrebbe essere un nuovo sistema di valutazione "un tanto al chilo"...la pedofilia? non è più un problema sociale, ci pensa pasolini! oltre la logica aristotelica, proprio non c'è limite...
  • Carlo

    06-06-2016 18:23 - #6
    Su seppellire i morti, siamo purtroppo a buon punto... ma non credo che basti per il regno dei Cieli. Fortuna che sono ateo e non devo rispettare tutti questi comandamenti. Certo per un cattolico la vita è dura, dovrà ospitare molta gente a casa sua e gratis (e sottolineo gratis), ma in compenso avrà la vita eterna.
  • mendicante

    05-06-2016 11:22 - #5
    Oggi mendicante, che è irreligioso e apateista, deve ricordare il cristianesimo ai presunti cristiani. Le opere di misericordia sono quelle richieste da Gesù nel Vangelo (Matteo 25) per trovare misericordia (ossia perdono per i nostri peccati) ed entrare quindi nel suo Regno. La tradizione cattolica ne elenca due gruppi di sette: Le sette opere di misericordia corporale Dar da mangiare agli affamati. Dar da bere agli assetati. Vestire gli ignudi. Alloggiare i pellegrini. Visitare gli infermi. Visitare i carcerati. Seppellire i defunti. Il buon Pasolini diceva, alla fine della sua poesia A un Papa: Lo sapevi, peccare non significa fare il male: non fare il bene, questo significa peccare. Quanto bene tu potevi fare! E non l’hai fatto: non c’è stato un peccatore più grande di te.
  • matteo

    04-06-2016 18:51 - #4
    La disumanità e' dilagante....a lavoro sono trattato come uno schiavo....dallo stato esattore come un bancomat....dai mass media di regime come un pazzo....dal prossimo come un essere da sfruttare per i propri interessi....dalle case farmaceutiche come cavia...siamo solo esseri da strizzare fino ad esaurimento....non mi voglio piegare all'idea che debbo pensare a chi sta peggio di me per ingoiarmi la mia vitaccia...e credo sia tutto un disegno per affossarci ancor di più. ..
  • Sfroos

    04-06-2016 14:35 - #3
    curioso perché il marò appartiene a quella marina militare che ogni giorno salva centinaia di persone, insieme alle altre forze dell'ordine ed alla croce rossa...ognuno fa qualcosa per cercare di migliorare la situazione, gli unici magna a uffa siete voi che non riuscite nemmeno a garantire i 2,50 al giorno o a gestire un poveraccio che da di matto com'è successo a campiglione...che pacchia, eh? meglio che andare a fare la fila al cpi per l'intervista semestrale...
  • Lo dica pure alla Boldrini quando si fanno i convegni insieme

    04-06-2016 13:18 - #2
    lo sprar è sotto il diretto controllo del ministero dell'interno e applica le politiche sui rifugiati dettate dal governo. la Boldrini avalla le politiche dell' ue in fatto d'immigrazione e ha dichiarato chiaramente che i migranti economici vanno respinti. Non si capisce quindi la tanta indignazione da parte di chi lavora con i rifugiati con istituzioni che sono diretta espressione delle stesse politiche che si contestano
  • Francesco anni 51 disoccupato da 5 anni con due figli in età scolastica

    04-06-2016 11:43 - #1
    I migranti per te e per quelli come te è solo un posto di lavoro e nulla di più, diversamente sareste migranti anche voi. Io ho 51 anni e sono disoccupato da 5 anni con 2 figli in età scolastica e non ho i soldi per andare in Libia e pagare 4 mila euro per mettermi dentro un barcone con i figli ed arrivare in Italia senza documenti per poi risiedere in albergo a 4 stelle ed essere mantenuto.
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