cultura
Il significato della parola Liberazione, dalla Fermo della Resistenza ai profughi del Mediterraneo

A Porto San Giorgio venerdì un evento sui migranti. A Fermo si ricorda il 72° anniversario della Liberazione della città e del territorio dal nazifascismo

Il significato della parola Liberazione, dalla Fermo della Resistenza ai profughi del Mediterraneo
Il Museo Atlantico al largo delle coste di Lanzarote, isola delle Canarie

L’ANPI di Fermo intende ricordare questa data a tutti i cittadini quale momento fondante della rinascita alla democrazia della nostra comunità.

 

In quel giorno, insieme alla felicità per l’entrata a Fermo delle truppe alleate, i fermani dovettero affrontare lo sgomento per l’ignobile eccidio di Caldarette d’Ete, compiuto il giorno prima dalle truppe naziste in fuga. Furono trucidati, solo per cieco odio verso il popolo italiano, degli innocenti che, casualmente, si trovarono sul cammino della soldataglia nazista: Giuseppe e Luigi Fortuna, Serafino Santini e Giovannino Protasi, un bambino di solo sei anni. Le loro storie, ancora oggi, riempiono di dolore e di sdegno i loro familiari che dovettero affrontare un duro percorso fatto di povertà e di vuoto negli affetti più cari, ma anche tutta la comunità fermana che non può e non deve dimenticare.

 

Nello stesso tempo, insieme all’Istituto Storico per il Movimento di Liberazione, abbiamo voluto ricordare un protagonista fermano della Guerra di Liberazione e studioso di valore internazionale: Max Salvadori. L’occasione è nata dalla riedizione di un suo scritto particolarmente importante: “Breve storia della Resistenza italiana”. Presenteremo quindi questa nuova edizione con la presenza del curatore Mimmo Franzinelli.

 

Siamo anche convinti che parlare della Liberazione significhi non solo commemorare il passato, ma entrare nel mondo attuale per capirne meglio i percorsi sociali e politici che ci interrogano oggi, alla luce dei valori e delle idee che guidarono la Resistenza e ispirarono la nostra Carta Costituzionale.

Quest’anno abbiamo voluto riflettere su quale significato assume la parola “liberazione” per quelle migliaia di profughi, richiedenti asilo, migranti che arrivano, quando ci riescono, sulle nostre coste e chiedono il nostro aiuto, la nostra protezione nella speranza di costruirsi una vita più degna di essere vissuta. Fuggono da guerre, persecuzioni, invasioni, fame, mutamenti climatici disastrosi e qui cercano la loro liberazione da tutto questo.

 

Lo chiamiamo “esodo biblico”, “flusso migratorio epocale”, “invasione”, ma le stesse espressioni furono usate in Italia, in Francia, in molti paesi dell’Europa e del Medio Oriente durante e subito dopo la seconda guerra mondiale. Ci vogliamo chiedere se questa nostra memoria, purtroppo spesso evaporata nel cielo sereno di 70 anni di pace nel nostro continente, possa aiutarci oggi ad affrontare un fenomeno così imponente. Abbiamo già sperimentato, e a quale prezzo, l’inutilità delle soluzioni che fanno riferimento ai nazionalismi, ai razzismi, all’identificazione dell’altro come nemico. Queste ”pseudo soluzioni” ci sono già costate decine di milioni di morti, interi paesi distrutti, un’identità da ricostruire. Non possiamo ritornare indietro, commettere gli stessi errori, innescare meccanismi perversi di guerra. Dobbiamo andare avanti, cercare nuove strade.

 

Per questo abbiamo impostato, insieme agli Enti e agli operatori che si occupano del tema, collaborando con Associazioni che operano sul territorio, un momento di incontro in cui siano coinvolti tutti: i migranti, gli operatori, le Associazioni e la cittadinanza. Un incontro in cui si possa parlare, chiarire i diversi aspetti e, perché no, passare un tempo insieme per ascoltare buona musica. Un primo, piccolissimo passo, verso un percorso da costruire insieme e non l’uno contro l’altro.

 

IL PROGRAMMA

 

Venerdì 17 giugno

Porto San Giorgio, Riva Fiorita

“La liberazione arriva dal mare. Giornata Mondiale del Rifugiato”

ore 20.30 saluti delle autorità

ore 21.00 persone accolte ed operatori si raccontano alla città

ore 22.00 concerto di Alessio Lega

ore 23.00 concerto degli Insil3nzio

(L'iniziativa è organizzata dallo Sprar, dalla Cooperativa Nuovaricerca RES e dalla locale sezione ANPI, in collaborazione con GUS, CGIL, Officina Trenino, CVM, Tief e Collettivo Studentesco Tatanka)

 

Sabato 18 giugno

ore 17.30 Fermo Sala dei Ritratti

Presentazione della nuova edizione del libro di Max Salvadori “Breve storia della Resistenza italiana”

Interverranno Sergio Bugiardini (ISML Fermo) e Mimmo Franzinelli (curatore del libro)

 

Domenica 19 giugno

ore 18 Santuario della Madonna del Pianto

Santa Messa

La cittadinanza fermana onorerà il voto fatto per la salvezza della città di Fermo dai lutti della guerra

ore 19 Parrocchia dell'Immacolata Concezione - Caldarette Ete

Commemorazione dell'eccidio di Serafino Santini, Giuseppe e Luigi Fortuna e Giovanni Protasi

Intervento delle autorità

Benedizione e deposizione delle corone

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Data pubblicazione : 14/06/2016 09:35
Scritto da : Carlo Bronzi (Presidente del Comitato provinciale ANPI di Fermo)
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