cultura
Una città offesa dal silenzio, dalla richiesta di risarcimenti e da manifesti oltraggiosi

Maurizio Di Cosmo, Segretario della Cgil Fermo, invita le istituzioni ad una battaglia unitaria contro razzismo e illegalità

Una città offesa dal silenzio, dalla richiesta di risarcimenti e da manifesti oltraggiosi

Attribuire ad una “rissa” il terribile fatto di cronaca, l’aggressione e l’omicidio di Emmanuel, è tipico di un punto di vista cinico e ipocrita , che non si imbarazza minimamente di fronte alla morte di un uomo, ma si scandalizza per qualche articolo di stampa (ma quali?) che rappresenterebbero il Fermano come una terra razzista, fino a chiede un risarcimento per le vie legali!

 

E’ proprio questo atteggiamento che offende la nostra comunità civile e democratica. E’ chi chiede il silenzio della città e a Don Vinicio un ripensamento sulla sua costituzione di parte civile che avvelena le acque e fa un pessimo servizio a Fermo. Sono i manifesti di Fratelli d’Italia che offendono la comunità!

 

Fermo non ha bisogno di silenzio né di risarcimenti. Fermo ha bisogno di essere svegliata e reagire a quello che sta accadendo. Da qui la ns. solidarietà a Don Vinicio ed alla Comunità di Capodarco, proprio perché le loro azioni rispondono coerentemente a tali esigenze.

 

La risposta al razzismo l’abbiamo data con la grande manifestazione dello scorso 12 luglio, partecipata da migliaia di cittadini e da più di 130 associazioni! Il Fermano è una terra storicamente accogliente, civile e democratica!

 

Tuttavia, da tempo corre seri pericoli in seguito a processi che sembrano non avere i contrasti adeguati.

 

In questi ultimi anni sono cresciuti i livelli di povertà, disoccupazione, lavoro nero e sommerso, di sfruttamento del lavoro, dell’evasione fiscale; la crisi ha acuito le disuguaglianze e l’uso indiscriminato dei voucher.

 

L’aggressione ad Emmanuel e sua moglie segue una serie di fatti: l’omicidio dei due lavoratori kosovari, le bombe contro le chiese, gli incendi di barche, chalet e di altre strutture economiche. Fatti che stanno suscitando molte preoccupazioni nelle coscienze democratiche ma, nessuna appropriata reazione delle istituzioni e della comunità.

 

La stessa analisi del giudice Macrì fa riferimento ai pericoli dell’usura e del riciclaggio attraverso i quali la criminalità organizzata sta tentando di innestarsi nel sistema economico-sociale delle Marche, anche impossessandosi di intere imprese.

 

Abbiamo quindi, questioni che se restassero senza risposte metterebbero in discussione il carattere solidaristico e civile della nostra comunità, alimentando un clima di paura ed intolleranza.

 

Per questo, unitariamente, stiamo chiediamo alle istituzioni e a tutti gli altri attori democratici di unire forze e azioni per battere il razzismo, il fascismo e l’illegalità. E’ quello che abbiamo chiesto al nuovo Prefetto in un recente incontro; è quello che è emerso nel convegno della Camera di Commercio su Legalità e sviluppo di giovedì scorso.

 

E’ una battaglia unitaria da fare in ogni campo, economico, sociale e culturale.

Letture:3577
Data pubblicazione : 22/07/2016 18:00
Scritto da : Maurizio Di Cosmo (Segretario generale Cgil Fermo)
Commenti dei lettori
5 commenti presenti
  • Simone

    25-07-2016 12:12 - #5
    Vorrei da Di Cosmo un commento sui fatti che hanno insaguinato la Germania nelle ultime giornate, anzi ore, dove sembra che si sia fatto esplodere un Siriano rifugiato ed accolto dai tedeschi nella cittadina gemellata con Fermo. Questo buonismo a senso unico, una demagogia non più sopportabile, da parte anche da un signore che è un sindacalista, ma che si occupa a tutto tondo di quello che succede, come un tuttologo, che ha sempre la ricetta giusta, la sua. Perchè non ci illustra la situazione lavoro a Fermo e nel fermano, di quante aziende e piccoli imprenditori hanno chiuso, lasciando senza lavoro tanti cittadini italiani enon o questo non fa più notizia, meglio accendere i riflettori su altro. Sono lontanissimi politicamente da me i centristi come Giovanardi, ma le sue parole su Fermo e quanto accaduto le condivido parola per parola. E' servito un non fermano per difendere la nostra città e i suoi cittadini, quando da dentro la nostra comunità sono stati fatti attachi generalizzati e populisti, ricordatevelo.
  • Giorgio

    25-07-2016 12:08 - #4
    Ci mancavano anche i sindacati! Ora sono proprio tutti, dopo Alfano, Boldrini, Boschi, Don vari, sindaci, politici e politicanti, ora arrivano buon ultimi i sindacati: ma che c'entrano? E soprattutto, mi sembrano abbiano ben altri e più gravi problemi da risolvere insieme al governo. Tutti a parlarsi addosso con parolone inebrianti e mirabolanti che sembrano fuochi d'artificio e proprio come i fuochi d'artificio una volta scoppiati resta solo un po' di sporcizia. Una volta c'era Lama, c'erano Almirante e Berlinguer, oggi ci sono i cafonal-politici, una nuova classe dirigente, ahinoi, che pensa principalmente ad apparire, a presenziare, a farsi vedere e fotografare e filmare come se vivessero perennemente un Grande Fratello, parlano e mangiano e quanto parlano! E quanto mangiano! E quanto spreco per questi personaggiucoli da soap-opera che prendono ispirazione dai film di Checco Zalone e Leonardo Pieraccioni senza capire che il film è finzione mentre loro stanno vivendo quella che dovrebbe essere realtà. C'era una bella Italia e c'è ancora, non facciamocela portare via da questi cafonal-politici.
  • roby9990

    24-07-2016 21:37 - #3
    E' chiaro che questo sindacato sta facendo facendo campagna tesseramento, segue la scia del governo e parte di questa classe religiosa. Con l'immigrazione si mangia.......Oltre tutto devono compensare tutte le tessere che sono tornate indietro.
  • ffrancesco

    23-07-2016 16:33 - #2
    Quando unpo vede un trentenne mantenuto e a passeggio a Porto S. Giorgio con tanto dsi cellulare e contemporanemente vede una persona di ottanae anni cercare nel secchio della merce scartata al mercato coperto sorge spontanea una domanda;. chi ha sbagliato nella storia ? .Io credo che qualcuno dovrà riflettere sulle parole razzismo. fascismo. xenofobia, crumiro ecc ecc penso che sia giunto il momento di cambiare linguaggio e parlare di cose da fare e non da dire.
  • matteo

    23-07-2016 12:24 - #1
    Quando inizierete ad occupavi seriamente del lavoro e dei lavoratori anziché creare fumo? Vogliamo vedere l'arrosto. ..se c'è. ..altrimenti chiudete baracca e fondate ufficialmente un partito politico....le tessere latitano, le aziende chiudono..con il lavoro non ci si guadagna..ora vi siete spostati da disperati a disperati...l'importante ci si guadagni. ..
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications