Il punto di Antonio
D’estate il giovedì sera è Mercatino a Fermo

All’età dell’adolescenza i miei amici ed io ci ritrovavamo il giovedì dopo cena al Mercatino: prima un giro fra le bancarelle, poi distesi sui prati del Girfalco sotto la cornice del Duomo e del cielo stellato.

D’estate il giovedì sera è Mercatino a Fermo

Il mercatino a Fermo comincia presto il giovedì: i primi piccoli espositori sono i bambini accompagnati dai loro genitori che, con pazienza, assistono quella embrionale esperienza di mercato sotto il sole battente del pomeriggio estivo. Viale Vittorio Veneto è ancora accessibile alle auto e si intravedono i primi furgoni appena giunti in piazza.

 

Quella piazza che durante la settimana estiva è salotto per turisti sia italiani che stranieri, così quieta di giorno e un po’ più chiassosa al calar del sole quando i bambini escono a giocare, cambia veste. E’ una domenica anticipata, è un giorno di festa a Fermo.

 

Col passare delle ore aumentano i preparativi così fioriscono tavoli e bancarelle pronti ad ospitare i più svariati cibi e oggetti. Certo alcuni potrebbero ribattere “Sono sempre le solite cose” eppure è proprio nelle abitudini che si trova un riferimento stabile. La mia età mi permette di dire che ho sempre vissuto il mercatino del giovedì sera pure se è solo al 35esimo compleanno per la mostra dell’antiquariato. Cosa spinge gli espositori ad arrivare per primi e ad andarsene per ultimi?

 

Si crea un lungo serpentone che parte dal curvone decisivo per la gara del Palio, fra via XX settembre e viale Vittorio Veneto, fino a Torre Matteucci.

 

Chi viene da fuori è quasi obbligato a parcheggiare fuori le mura storiche e non è agevole per tutte le età e condizioni accedere alla Piazza ma ne vale la pena.

 

Percorrendo prima corso Cavour poi Cefalonia, chi è assettato può abbeverarsi alla fontana sotto la Torre, un edificio cha ha solo un millennio (XII sec.). Da adolescente passavo per via del Teatro Antico, vicino il parco della Rimembranza, per sbucare direttamente al duomo. A volte i miei amici ed io cenavamo direttamente allo Chalet del Girfalco mentre altre ci ritrovavamo dopo cena per stare un paio d’ore insieme distesi sul prato, ridendo, scherzando e parlando della giornata. Il giovedì sera a Fermo era anche una tappa intermedia immancabile prima dei balli coi piedi immersi nella sabbia sangiorgese.

 

Chi preferiva gustare tutto il mercatino iniziava da viale Vittorio Veneto. Già da lontano si sentiva l’odore di patatine fritte del primo venditore su strada che pure se non rientrava proprio nell’idea di antiquariato e artigianato dava la percezione di festa e sagra.  

 

Percorrendo la strada nuova che conduce all’Astoria mi sono sempre sentito come gli insetti attratti dalla luce e vedere tutte quelle lampadine, lanterne, lampioni accesi mi mette allegria. La conformazione geografica di Fermo, in salita, predispone ad una camminata quasi spirituale: si sale verso l’altro per ammirare il panorama sottostante. Chi è più pigro o ha parcheggiato più lontano sfrutta l’ascensore presso l’Hotel: prima ancora di metter piede sulla strada si affaccia ad uno scorcio di mare adriatico spesso pitturato col riflesso della luna.

 

Senza nulla togliere al piacere e gusto per i formaggi ma ogni volta che mi sono trovato in prossima dell’arco che introduce alla Piazza, Largo Temistocle Calzecchi Onesti, mi è sempre arrivata una ventata di pecorino che il venditore addirittura chiama “trombarolo”. In questa circostanza mi immagino il rag. Ugo Fantocci.. ehm Fantozzi che si prende un drink esplosivo prima di consumare l’unico rapporto con la sign.na Silvani.

 

Tornando alla nostra Fermo, per gli esploratori ci addentriamo nel Museo Archeologico a Largo Onesti dove troviamo modelli di imbarcazioni da pesca, piccoli frantoi, gabbie faraoniche per rapaci, addirittura una delle prima macchine fotografiche.

 

La Piazza, quella piazza che le sere d’inverno ospita le auto parcheggiate, che ha ospitato la pista col ghiaccio, che è l’arena di battaglia per le contrade del Palio ha un aspetto diverso. Un salotto all’aperto dove poter incontrare vecchie e più recenti amicizie, soprattutto quelle che negli anni si perdono.

 

Si fa un piccolo passo, si guarda un vecchio libro, specchio, tazza si fa un altro piccolo passo e si incontra una coppia di amici. Certo il passeggino deve essere carrozzatto 4x4 perché non è facile districarsi, soprattutto al primo e ultimo mercatino dell’anno. Si prende un gelato alla Veneta o si cena sotto il loggiato. Ricordo oltre un decennio fa ebbi proprio un appuntamento all’ultimo mercatino e per fortuna cadeva il 31 agosto, non avrei avuto altre possibilità. I bambini che accompagnate, i ragazzi che poi escono da soli e i giovani che d’estate rientrano nella terra natale conservano questi ricordi come un racconto di Giacomo Leopardi che ammira la piazza ne “Il sabato del villaggio”.

 

Nel nostro viaggio restano ancora la balconata, pure se non opportunamente valorizzata, di Piazzale Azzolino e corso Cefalonia. Per questioni di tempo interromperò prima il racconto. Al tramonto, mentre gli espositori sono ormai pronti con le bancarelle, vicino Torre Matteucci, quella Torre di inizio itinerario, si possono ammirare la luce del sole incanalata fra le pareti dei palazzi e le bandiere di San Bartolomeo ondeggianti sotto la spinta del vento, è uno spettacolo unico, provatelo.

 

Con l’ultimo mercatino dell’artigianato e antiquariato si respira la brezza di fine estate, dove fra un tuffo e un gelato, una mangiata di pesce e una cena di contrada ci si sente sazi, pieni come ad un banchetto matrimoniale e si vive settembre in attesa che la Piazza di Fermo si vesta ciclicamente di autunno, inverno e primavera. Non avevamo detto che sono proprio le abitudini a darci un riferimento?

Letture:1358
Data pubblicazione : 31/08/2017 17:56
Scritto da : Antonio Pallotti
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications