Istruzione
Fermo. Al Liceo Scientifico 'T. C. Onesti' al via un nuovo scambio culturale con il Liceo tedesco di Berlino

Berlino si innamora di Fermo! Il Liceo “Rosa Luxemburg” di Berlino Pankow e il Liceo Scientifico “T. Calzecchi Onesti” danno inizio in questi giorni, a Fermo, ad un nuovo Scambio Scolastico.

Fermo. Al Liceo Scientifico 'T. C. Onesti' al via un nuovo scambio culturale con il Liceo tedesco di Berlino

Il sole, la cordialità, la cucina, la “mamma italiana”, il mare, l’arte e la cultura della nostra terra hanno subito conquistato il cuore della @generation berlinese. Gli alunni diventano professori ed insegnano attraverso la lingua che le differenze possono diventare ricchezze e che la condivisione di valori aiuta a rinnovare e consolidare lo spirito europeo. È quanto ha ribadito anche il Sindaco della città di Fermo, Paolo Calcinaro, martedi 13 marzo, quando ha accolto con entusiasmo gli alunni della classe 5AL del Liceo Scientifico “T. Calzecchi Onesti” e la delegazione tedesca del Liceo “Rosa Luxemburg”, accompagnata dalle docenti Kathleen Möller e Franziska Sartorius. Il programma ha cercato di ampliare le conoscenze del patrimonio artistico, storico, culturale e naturalistico delle città di Berlino e di Fermo, ha inoltre introdotto alla conoscenza del territorio marchigiano con la visita di Ancona, del Parco dei Sibillini e delle Grotte di Frasassi. Si è riflettuto anche sul contesto transnazionale scolastico dei due Paesi, sull’organizzazione delle attività didattiche e sulle differenze.

Nel corso del soggiorno in Germania gli alunni italiani hanno avuto modo di scoprire, con attività mirate, il mondo della Street Art partecipando ad un suggestivo Street Art Tour nella città di Berlino; gli studenti tedeschi hanno, invece, scoperto la complessità e il fascino della percezione tattile del bello nell’arte con una visita guidata al Museo Omero di Ancona.

Questo nuovo Scambio, che va ad aggiungersi all’ormai trentennale e consolidato scambio con il Freiherr-von–Stein-Gymnasium di Münster, è stato fortemente voluto dal Dirigente Scolastico, Prof.ssa Ripari Marzia, e dall’insegnante di tedesco, Prof.ssa Mancinelli Mirella, per rispondere alla crescente richiesta di studio della lingua tedesca da parte dell’utenza e per offrire agli alunni dell’Istituto l’opportunità di conoscere e vivere da vicino tutte le potenzialità offerte da una delle più apprezzate capitali della cultura europea: Berlino.

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Data pubblicazione : 15/03/2018 16:56
Scritto da : Redazione
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  • l'osservatore fermano 05/08/2018 09:43 - #4
    Perchè questa situazione non è stata affrontata in modo "classico" (il riferimento non é casuale) chiedendo aiuto ad un sommo filosofo vissuto circa 2500 anni or sono ad Atene ? "I problemi hanno sempre tre soluzioni: la mia (desidero restare dove sono adesso)-la tua ( è necessario spostare la sede del liceo) - la terza è quella giusta (restaurare e rendere sicure le nostre scuole)". E' dimostrato che la sede del classico è sicura;l'unico rischio proveniva dal campanile a vela della chiesa adiacente che è stato messo in sicurezza; anche l'ITIS è sicuro ad eccezione delle due aule parte integrante della adiacente chiesa di S.Agostino e solo lei, a suo tempo, è stata messa in sicurezza. Mi sono diplomato all'ITIS Montani nel '64 e ricordo ancora le mattinate passate al Girfalco (in cinque minuti eravamo lì) con le ragazze e i ragazzi del classico e si socializzava chiacchierando. Non era ozio ma dolce fare niente "costruttivo". I ragazzi, soprattutto oggi, hanno bisogno di luoghi belli dove passare le ore che rimarranno per sempre impresse nella loro memoria ; allora possiamo ammettere che scuole come il classico o l'ITIS non avrebbero senso se allocate nell'estrema periferia, nel nulla? Vengono in mente i palazzoni delle periferie industriali da dove si va e si viene solo con mezzi pubblici e ci si vive solo per il necessario. Mancano le vie di uscita per l'emergenza? Realizziamole così come qualsiasi altra necessità relativa alla sicurezza; i soldi da quel che si legge non sono un problema e le tecnologie attuali permettono di realizzare qualsiasi cosa , basta volerlo! E siamo ancora in tempo. Le scuole sono il cuore pulsante di ogni comunità e devono esserne parte integrante. Mi viene anche in mente la Ugo Betti dove tante generazioni di fermane/i , adolescenti, hanno frequentato le medie : una bella e fornita palestra,la scalinata in marmo veramente imponente e il lungo e largo corridoio da dove si entrava nelle aule e nel bel mezzo l'ufficio del Preside,dove spesso e volentieri qualche alunno era in attesa di essere ricevuto(erano dolori), in compagnia di un "bidello" che lo confortava , senza dimenticare il custode all'ingresso della scuola che vigilava su tutto e tutti. In due anni quante cose si sarebbero potute realizzare e caso unico con il consenso di quasi tutti i cittadini fermani!
  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
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