Nutriamoci
Il calcio: elemento essenziale per l'organismo!

Il calcio è un macroelemento presente nell’organismo in quantità dell’ordine del grammo:
Nei neonati 25-30gr pari a 0,8% del peso corporeo.
Negli adulti 900-1300gr pari a 1,7% di peso corporeo.

Il calcio: elemento essenziale per l'organismo!

Ma dove lo troviamo?
Si trova prevalentemente (per il 99%) del tessuto osseo e nei denti ( come idrossiapatite e come carbonato o floururo) e per l’1% nel compartimento extraosseo; nei fluidi extracellulari ( legato sia a proteine, ionizzato, complessato con acidi organici ed inorganici) e nelle strutture intracellulari ( 90-99% intramitocondriale ed intramicrosomiale).


I principali ormoni che regolano l’omeostasi del calcio sono:
-Paratormone ( che svolge un’azione ipercalcificante).
-Vitamina D ( fissa il calcio nelle ossa).
-Calcitonina ( che svolge azione ipocalcificante).


Essi hanno come bersaglio :
-Osso (formazione e riassorbimento).
-Rene (filtrazione e riassorbimento).
-Intestino (assorbimento e secrezione).

Il tessuto osseo è caratterizzato da un fisiologico turnover nellʼadulto: circa 500 mg di calcio al giorno viene giornalmente rimosso (attività osteoclastica) e riapposto (attività osteoblastica).
Nella donna dopo i 40 anni il decremento subisce unʼaccelerazione fino al 2-5 % per anno immediatamente prima e per i successivi 8-10 anni dopo la menopausa.


Ma perché la concentrazione di calcio diminuisce con l’età?
Nella donna in menopausa la massa ossea = 15 % in meno! Però se l'alimentazione è adeguata viene raggiunto un nuovo equilibrio.
Nell'anziano può diminuire la capacità di aumentarne l'assorbimento intestinale se lʼapporto alimentare è insufficiente (è frequente anche il riscontro di anziani con ridotte concentrazioni plasmatiche di Vitamina D).
Ecco perché il bilancio del calcio tende a negativizzarsi con l'età!


Ma in quali alimenti lo troviamo?

 

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La biodisponibilità del calcio
La biodisponibilità può essere definita come la frazione del contenuto totale di un nutriente, presente in un alimento, disponibile per essere assorbita, trasportata nel sito di azione e convertita nella forma fisiologicamente attiva, utilizzabile dall’organismo. La biodisponibilità è influenzata da:
• Le caratteristiche chimico-fisiche del nutriente.
• Le interazioni biochimiche con altre molecole.
• Stato di fisiologia ed eventuali patologie.

Nutrienti e anti nutrienti che condizionano la biodisponibilità nel calcio.
L’assorbimento di calcio viene incrementato da: Lattosio, Glucidi, Proteine e Vitamina D.
Viene diminuito invece da: Fibra, Acido fitico, Acido Uronico, Acido ossalico, Ac. Grassi ( saturi in presenza di steatorrea).
Diversi fattori inoltre, possono influenzare lʼescrezione del calcio tramite le urine, le feci e il sudore; tra di essi ricordiamo il consumo di bevande alcoliche o contenenti caffeina e l'assunzione contemporanea di altre sostanze nutritive (proteine, sodio, potassio e fosforo).
Nella maggior parte delle persone questi fattori non hanno però alcun effetto sulla quantità totale di calcio.


L'ingestione di una quantità di proteine superiore al fabbisogno quotidiano rende alimenti ricchi di calcio come i latticini anche la fonte della consunzione di questo minerale a causa del loro effetto acidificante.
Alti responsabili di questa carenza possono anche essere le bevande a base di cola, sale e cereali raffinati, veri e propri nemici del calcio.

Il ruolo del fosforo per aumentare l’assorbimento del calcio
Un maggiore rapporto Ca/P favorisce lʼassorbimento intestinale del Ca; il rapporto ottimale sarebbe 2:1.
Una maggiore assunzione di P può aumentare lʼescrezione fecale, formando fosfati insolubili al pH intestinale.
A livello renale il P promuove il riassorbimento del Calcio.

Intolleranza al lattosio
In caso di deficit di lattasi è comunque possibile assumere formaggi stagionati, yogurt con fermenti lattici vivi (che producono la lattasi) o latte e latticini in cui il lattosio sia stato idrolizzato dalla lattasi.
Inoltre, è bene sottolineare che un aumento graduale del consumo di alimenti contenenti lattosio contribuisce a migliorare la tolleranza (Miller G.D. e coll., 2001).

Il calcio dall’acqua minerale.
Lʼassorbimento del Ca contenuto nell'acqua minerale è pressoché sovrapponibile a quello del latte vaccino. (Heaney R.P. e coll., 1994; Van Dokkum W. e coll., 1996; Wynckel A. e coll.,1997; Guillemant J. e coll., 2000) Sono definite calciche le acque che hanno un tenore di Ca ³ 150 mg/l. (Direttive: n. 777/1980 CEE, n. 70/1996 CEE; D.llggss: n. 105/1992, n. 339/1999).
Pur essendo simile lʼassorbimento del Ca da acque minerali, bicarbonate (bicarbonato³ 600 mg/l) o solfate (solfati³ 200 mg/l), le prime devono essere preferite perché i solfati aumentano l'escrezione urinaria di Ca. Se si considera una concentrazione di circa 300 mg Ca/l ed unʼassunzione di 1,5 l/die, lʼacqua contribuisce al soddisfacimento del fabbisogno giornaliero di Ca in misura del 50%.

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Data pubblicazione : 27/03/2017 12:41
Scritto da : Dott.ssa Sonia Bolognesi Biologa Nutrizionista
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