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Tra vittorie e speranze, il 2015 da incorniciare della Poderosa. Bigioni: "Un ruolino di marcia incredibile". E il vicepresidente promette sorprese per la Coppa Italia

È stato un 2015 intenso e sicuramente col segno più quello della Poderosa Basket. La cavalcata terminata nella semifinale contro Rieti nel campionato passato, la crescita del settore giovanile, lo straordinario inizio della nuova stagione coronato con la qualificazione alla Coppa Italia. Lo ripercorriamo con il vicepresidente Riccardo Bigioni.

Tra vittorie e speranze, il 2015 da incorniciare della Poderosa. Bigioni:

Oggetto: intervista al vicepresidente Riccardo Bigioni

 

L’anno solare 2015 si è chiuso con una bilancio di 28 vittorie e 5 sconfitte. C’è di che essere soddisfatti.

È un ruolino di marcia incredibile. E se pensiamo che di queste cinque sconfitte tre sono arrivate nella serie di semifinale con quella Rieti che poi ha vinto il campionato ne restano appena due, una nei primi cinque mesi dell’anno e l’altra negli ultimi sei. Stiamo vedendo ripagando il lavoro che portiamo avanti da anni. Siamo riusciti ad avere una continuità di risultati con lo scorso anno nonostante abbiamo cambiato praticamente tutta la rosa ad eccezione di Gatti ma ad oggi la scelta ci ha premiato. Nonostante le difficoltà che abbiamo avuto nella decisione di fare questa rivoluzione, tra mille paranoie, alla fine questo ci sta pagando. Anche se, meglio ricordarlo, ancora non abbiamo fatto niente. La formula del campionato non rende sufficiente nemmeno vincere il girone, per cui… Non possiamo rilassarci, insomma, a partire dal match di domenica contro Ortona.

Intanto però sono arrivati riconoscimenti importanti come la convocazione di coach Steffè all’All Star Game e soprattutto la Coppa Italia.

Per me hanno un valore enorme. La Coppa Italia rappresenta un obiettivo centrato perché a prescindere dal fatto che testimoni il primo posto alla fine del girone di andata l’evento R’n’B rappresenta una vetrina nazionale cui portiamo la Poderosa per la prima volta e riportiamo Montegranaro in generale. Senza dimenticare che saremo l’unica squadra delle Marche tra le 18 in gara tra A2, B e C Gold e che siamo l’unica di tutta la B ad essersi qualificata con una giornata di anticipo. Pensando a dove era questa società 7-8 anni fa arrivare lì è un qualcosa di grandioso sia a livello sportivo che societario. E comunque non dimentichiamo l’All Star Game: saremo a Livorno il 9 gennaio a sostenere coach Steffè.

Vi state già muovendo con qualche iniziativa particolare per la tre giorni della Coppa Italia?

Certamente. Ci stiamo già muovendo per diverse soluzioni e su vari fronti per creare reti e sinergie promozionali, sia con le istituzioni che con privati, mirate proprio all’evento Coppa Italia. Da un lato stiamo valutando delle possibilità per maglie e sopramaglie ad hoc, dall’altro puntiamo sulla possibilità di realizzare uno stand alla Fiera di Rimini, dove si svolgerà l’evento. Vedremo nelle prossime settimane. Ovviamente cerchiamo sempre nuovi partner, ma non ci dimentichiamo di chi già ci sostiene e ci ha dato una grande mano ad arrivare dove siamo arrivati.

C’è il rischio che l’euforia per la Coppa Italia distragga un po’ dal campionato, almeno nell’immediato?

Probabilmente il rischio ci può stare, ma sono tranquillo. Abbiamo una squadra con molti giocatori che hanno già giocato e vinto questa manifestazione. Penso a Rossi che ha vinto due volte la coppa di A2, a Broglia che ha vinto quella di B da miglior giocatore ma anche agli altri che l’hanno giocata senza vincerla. E a coloro per i quali sarà la prima volta saranno questi ad indicare la via. L’obiettivo vero è quello di giugno, non ce lo dobbiamo dimenticare. Per cui battere Ortona, che non sarà facile perché è una squadra di valore, resta comunque fondamentale.

San Severo, Campli, Falconara. Queste si sono dimostrate finora le avversarie più temibili nella corsa per la vittoria del campionato.

Sì, ma si sapeva fin dall’estate che sarebbero state queste. San Severo è quella che fino ad oggi ha dimostrato di essere la più completa e solida e ha un fattore campo incredibile. Mi aspettavo di più da Falconara, ma forse ha pagato un po’ il fatto di essere una squadra in gran parte nuova. Ma resta una vera armata.

Dietro alla prima squadra, c’è anche una Scuola Basket che viaggia sempre più spedita.

Anche qui stiamo raccogliendo i frutti degli ultimi anni. A partire dal minibasket, dove i numeri sono decisamente aumentati rispetto allo scorso anno. Questo significa non solo più bambini ma soprattutto un movimento intorno al basket in generale sempre crescente. Ci stiamo organizzando per la partecipazione a diversi tornei e infatti nei prossimi giorni partirà una nostra squadra per un evento a Rieti di cinque giorni. Tra i più grandi, ricordo l’Under 18 imbattuta nel campionato di Eccellenza e tutte le altre che si stanno difendendo benissimo. Con la ciliegina della convocazione in Nazionale Under 18 di Simone Barbante, che ha realizzato così un suo sogno. Se lo merita per come ha lavorato finora.

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Data pubblicazione : 31/12/2015 11:38
Scritto da : redazione
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