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L' Associazione Il Tempio di Bellona presenta il percorso "Donna altra-difesa. Percorso psicofisico e tecniche di autodifesa" presso la palestra Comunale di Fermo in Via Leti

Il percorso dedicato alle donne fa particolare riferimento al delicato ed attualissimo tema della violenza di genere ed ha come scopo quello di migliorare lo stato di benessere psicofisico, consolidare la sicurezza in se stesse e introdurre le donne a vere e proprie tecniche di autodifesa.

L' Associazione Il Tempio di Bellona presenta il percorso

Abbiamo scelto di dare a questo percorso un taglio sociale, per questo abbiamo deciso di mantenere un costo molto basso, 25 Euro la mese, per permettere a tutte le donne di partecipare.

Già diversi Enti e Aziende pubbliche hanno garantito la loro collaborazione, partnership/patrocinio Comune, Carifermo, Centro Antiviolenza e molti altri.

 

DI COSA SI TRATTA


Si tratta di un percorso rivolto a sole donne, che prevede una serie di attività fisiche ed incontri di riflessione su diversi
temi legati al mondo femminile.
Lo abbiamo chiamato “percorso” e non corso, perché nasce dall’idea di poter lavorare insieme, operatori e partecipanti,
per raggiungere un benessere Psico-Fisico, in cui corpo e mente sono intese come unità inseparabili del nostro essere.


OBIETTIVI DEL PERCORSO

 

1) Imparare a riconoscere la violenza di genere, a prevenire e difendersi in situazioni di rischio.

2) Imparare a gestire momenti di pericolo e difendersi fisicamente attraverso l’adozione di specifiche tecniche con

lucidità e prontezza di riflessi

3) Migliorare la conoscenza di sé.

4) Aumentare l’autostima e la fiducia in se stesse.

5) Imparare a gestire le emozioni.

6) Spronare all’autonomia attraverso la valorizzazione delle capacità psicologiche e fisiche.

 

DOVE E COME SI SVOLGE


Il percorso è articolato in incontri di attività sportiva e di discussione tematica, che si svolgono nella palestra adiacente al campo di atletica di Fermo.

Gli strumenti di lavoro sono:


- gli allenamenti di potenziamento della resistenza, della forza e della destrezza motoria (tenuti da istruttori ISEF e di sport da combattimento tenuti da Tecnici di arti marziali da combattimento)


- le discipline orientali per l’apprendimento di tecniche di rilassamento (insegnate da maestri di arti marziali)


- le arti marziali per l’acquisizione di tecniche di autodifesa (insegnate da maestri ed esperti in combattimento)


- incontri tematici di confronto e riflessione condotti da una psicologa


- incontri tematici ed informativi condotti da avvocati e operatori di diversi settori sociali

Durante gli incontri, sono previste anche attività esperienziali (es. giochi di gruppo, collage, role playng ecc..) volti ad aiutare le donne ad esprimere attraverso più canali le loro emozioni, ad affrontare in maniera dinamica il tema della violenza e le risorse da mettere in campo, in un clima aperto di sostegno di gruppo.


Gli incontri sono il risultato di una progettazione condivisa tra tutti i componenti dall’equipe (maestri di arti marziali, medici e psicologi) che lavorano, pur con tecniche diverse, agli stessi obiettivi: recuperare il contatto profondo con il proprio corpo e la propria anima, riappropriarsi del controllo del proprio corpo e rinsaldare la fiducia in se stesse.


VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI OBIETTIVI


Il percorso si conclude con uno stage finale, attraverso il quale sarà verificato il raggiungimento degli obiettivi nn. 1, 2, 5.
E’ prevista la consegna iniziale e finale di un questionario anonimo che serve a conoscere le aspettative dei partecipanti
ed a verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati rispetto al singolo partecipante (nn. 1, 3, 4 e 6) ed il grado di
gradimento dello stesso, con l’intento di raccogliere criticità e suggerimenti volti al miglioramento costante delle attività
svolte.

COINVOLGIMENTO DELLA RETE SOCIALE

Il percorso s’inserisce nella più ampia rete sociale che già lavora sul tema della violenza di genere (Centro Antiviolenza).

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