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Icubed Pedaso, che peccato! Matelica si impone in gara 2 con un gran finale di gara

Bruciante sconfitta per l'Icubed Pedaso in gara 2 della semifinale playoff contro la Vigor Matelica: dopo aver espugnato il PalaCarifac di Cerreto d'Esi sabato scorso in gara 1, gli uomini di coach Ionni cercavano sul proprio campo il pass per la finale. Un pass che, dopo 32 minuti di durissima battaglia, sembrava davvero vicinissimo a diventare realtà: sopra 60 a 52, con Sorci appena espulso e Mbaye e Vissani gravati da quattro falli, la capitolazione della Vigor pareva infatti imminente.

Niente di più sbagliato, invece: con la sua stagione in bilico Matelica ha sfoderato gli attributi, mentre dall'altra parte Pedaso si è completamente piantata in attacco, producendo la miseria di tre punti negli ultimi otto minuti di gara. La squadra di Sonaglia ha concluso la sfida con un parziale di 22-3 che le ha permesso di riprendersi il vantaggio del fattore campo e di ospitare quindi la decisiva gara 3, in programma sabato sera alle 21:15.

Icubed Pedaso, che peccato! Matelica si impone in gara 2 con un gran finale di gara

Per Pedaso ora l'imperativo è ricaricare le pile dal punto di vista fisico ma soprattutto da quello mentale: non è infatti facile mandare giù un boccone così amaro, ma restano ancora da giocare 40 minuti in cui tutto può succedere. Del resto i primi due episodi di questa serie hanno dimostrato che l'Icubed ha tutte le carte in regola per giocarsela alla pari.

 

Cronaca: gli allenatori confermano i quintetti base di gara 1. Ionni sceglie Mosconi, Ortenzi Tombolini, Di Angilla e Valentini, mentre Sonaglia risponde con Rossi, Trastulli, Vissani, Pelliccioni e Mbaye.

Qualche attimo dopo aver vinto la palla a due iniziale, Mbaye schiaccia nel canestro pedasino i primi due punti della partita, un'avvisaglia della grande gara che il lungo ospite disputerà, in particolare a rimbalzo d'attacco, fondamentale in cui, grazie alla sua incredibile apertura alare, regalerà innumerevoli secondi possessi ai suoi.

Mosconi però non ci sta e con una tripla e un canestro in penetrazione iscrive anche l'Icubed al match. La fisicità della Vigor dà fastidio ai padroni di casa sui due lati del campo, anche se poi è il giocatore più piccolo sul parquet, Rossi, a siglare i punti che consentono agli ospiti di tenere sempre la testa avanti (16-19).

La prima fiammata dell'mvp di gara 1, Tombolini, permette però all'Icubed di mettere la freccia: il numero 9 piazza un paio di triple in transizione, la seconda delle quali vale il 26-23. La partita rimane intensissima ed equilibrata: ora è Pedaso a “fare l'andatura”, ma un canestro di pregevole fattura del solito Rossi nei secondi finali del quarto permette alla Vigor di andare all'intervallo lungo sotto di appena due lunghezze (34-32).

Dagli spogliatoi inizialmente escono solo gli ospiti: Pelliccioni e Mbaye firmano il sorpasso, Rossi dai 6,75 la tripla che vale il 7-0 di parziale e il +5 Vigor. A dare sostanza all'ottimo momento ospite ci pensa ancora il pivot senegalese, che fa la voce grossa nell'area pitturata dei padroni di casa. Matelica tocca più volte il +7, ma fallisce anche alcune occasioni per allungare ulteriormente e quando lo stesso Mbaye e Vissani commettono il proprio quarto fallo può recriminare per la mancata fuga.

Pedaso si fa coraggio e capisce che è il momento giusto per rientrare: i padroni di casa infatti piazzano un parziale di 11 a 0 che li riporta in testa sul 51 a 47. A quel punto Sonaglia si rende conto di non poter fare a meno di Mbaye e lo rimette in campo proteggendolo con una difesa a zona, ma grazie ad uno splendido canestro e fallo di Mosconi in penetrazione sul finire del quarto l'Icubed chiude addirittura sopra di 5 lunghezze: 54 a 49 il parziale all'ultimo mini intervallo.

Dopo un minuto e mezzo del quarto periodo, poi, arriva il momento che sembra poter decidere la partita e che in effetti la deciderà, anche se nella direzione opposta rispetto a quanto fosse lecito credere: Sorci viene espulso dall'arbitro per un contatto lontano dalla palla, Tombolini fa 1/2 dalla lunetta e sul possesso successivo un ottimo Traini colpisce dall'arco dando ai suoi il massimo vantaggio di serata sul +8 (60-52).

A quel punto, però, Pedaso si pianta completamente in attacco, mentre Matelica si affida a un grande Trastulli, che realizza buona parte dei canestri che prima riavvicinano i suoi e poi gli permettono il sorpasso definitivo. Al resto ci pensa Rossi, che con glaciale freddezza corona la sua prestazione convertendo tutti i liberi della sicurezza.

 

PEDASO-MATELICA 63-74 (16-19, 34-32, 54-49)

 

Pedaso: D'Amico ne, Ficiarà ne, Mosconi 12, Di Angilla 7, Tombolini 13, Ortenzi 7, Traini 11, Valentini 10, Albertazzi 3, Stampatori ne, Capponi ne, All. Ionni

 

 

Matelica: Mbaye 17, Rossi 24, Sorci 10, Trastulli 14, Vissani, Montanari ne, Pelliccioni 9, Qato ne, Selami, Curzi, All. Sonaglia

 

 

Per Pedaso ora l'imperativo è ricaricare le pile dal punto di vista fisico ma soprattutto da quello mentale: non è infatti facile mandare giù un boccone così amaro, ma restano ancora da giocare 40 minuti in cui tutto può succedere. Del resto i primi due episodi di questa serie hanno dimostrato che l'Icubed ha tutte le carte in regola per giocarsela alla pari.

 

Cronaca: gli allenatori confermano i quintetti base di gara 1. Ionni sceglie Mosconi, Ortenzi Tombolini, Di Angilla e Valentini, mentre Sonaglia risponde con Rossi, Trastulli, Vissani, Pelliccioni e Mbaye.

Qualche attimo dopo aver vinto la palla a due iniziale, Mbaye schiaccia nel canestro pedasino i primi due punti della partita, un'avvisaglia della grande gara che il lungo ospite disputerà, in particolare a rimbalzo d'attacco, fondamentale in cui, grazie alla sua incredibile apertura alare, regalerà innumerevoli secondi possessi ai suoi.

Mosconi però non ci sta e con una tripla e un canestro in penetrazione iscrive anche l'Icubed al match. La fisicità della Vigor dà fastidio ai padroni di casa sui due lati del campo, anche se poi è il giocatore più piccolo sul parquet, Rossi, a siglare i punti che consentono agli ospiti di tenere sempre la testa avanti (16-19).

La prima fiammata dell'mvp di gara 1, Tombolini, permette però all'Icubed di mettere la freccia: il numero 9 piazza un paio di triple in transizione, la seconda delle quali vale il 26-23. La partita rimane intensissima ed equilibrata: ora è Pedaso a “fare l'andatura”, ma un canestro di pregevole fattura del solito Rossi nei secondi finali del quarto permette alla Vigor di andare all'intervallo lungo sotto di appena due lunghezze (34-32).

Dagli spogliatoi inizialmente escono solo gli ospiti: Pelliccioni e Mbaye firmano il sorpasso, Rossi dai 6,75 la tripla che vale il 7-0 di parziale e il +5 Vigor. A dare sostanza all'ottimo momento ospite ci pensa ancora il pivot senegalese, che fa la voce grossa nell'area pitturata dei padroni di casa. Matelica tocca più volte il +7, ma fallisce anche alcune occasioni per allungare ulteriormente e quando lo stesso Mbaye e Vissani commettono il proprio quarto fallo può recriminare per la mancata fuga.

Pedaso si fa coraggio e capisce che è il momento giusto per rientrare: i padroni di casa infatti piazzano un parziale di 11 a 0 che li riporta in testa sul 51 a 47. A quel punto Sonaglia si rende conto di non poter fare a meno di Mbaye e lo rimette in campo proteggendolo con una difesa a zona, ma grazie ad uno splendido canestro e fallo di Mosconi in penetrazione sul finire del quarto l'Icubed chiude addirittura sopra di 5 lunghezze: 54 a 49 il parziale all'ultimo mini intervallo.

Dopo un minuto e mezzo del quarto periodo, poi, arriva il momento che sembra poter decidere la partita e che in effetti la deciderà, anche se nella direzione opposta rispetto a quanto fosse lecito credere: Sorci viene espulso dall'arbitro per un contatto lontano dalla palla, Tombolini fa 1/2 dalla lunetta e sul possesso successivo un ottimo Traini colpisce dall'arco dando ai suoi il massimo vantaggio di serata sul +8 (60-52).

A quel punto, però, Pedaso si pianta completamente in attacco, mentre Matelica si affida a un grande Trastulli, che realizza buona parte dei canestri che prima riavvicinano i suoi e poi gli permettono il sorpasso definitivo. Al resto ci pensa Rossi, che con glaciale freddezza corona la sua prestazione convertendo tutti i liberi della sicurezza.

 

 

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Data pubblicazione : 26/04/2018 18:40
Scritto da : Redazione
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