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Fermana F.C., cuore, grinta ed un pizzico di cinismo. Gol di Urbinati, il Renate degli ex battuto a domicilio. Settore Giovanile: le formazioni Regionali vicono ancora

A Meda i canarini, privi dello squalificato Giandonato e degli infortunati Soprano e Cognigni, erano chiamati a respingere il presumibile assalto del Renate degli ex Doninelli, Saporetti e Rossetti, magari mantenendo la porta inviolata per la 4^ giornata consecutiva. Ed al termine di una prestazione notevole, soprattutto dal punto di vista del carattere e dell'applicazione, della mentalità e dello spirito di sacrificio, i gialloblù hanno ottenuto il primo successo stagionale in trasferta (0 a 1 il finale, sigillo aereo di Urbinati ad inizio ripresa), prolungato l'imbattibilità di Ginestra, agganciato la vetta della classifica e, perchè no, messo la Sambenedettese a meno 8 dopo sole 4 giornate di campionato. E' quì la festa? Sì, non possiamo più nasconderci. E adesso un doppio turno interno: fare il pieno significherebbe volare ancor più su. Settore Giovanile: le formazioni Regionali continuano a vincere.

Fermana F.C., cuore, grinta ed un pizzico di cinismo. Gol di Urbinati, il Renate degli ex battuto a domicilio. Settore Giovanile: le formazioni Regionali vicono ancora

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RENATE – FERMANA F.C.: IL TABELLINO.

 

RENATE (3/5/2): Cincilla; Vannucci, Teso, Priola; Frabotta (1' st Piscopo), Rossetti (1' st Finocchio), Saporetti, Simonetti (16' st Rada), Venitucci (16' st Doninelli); Gomez, Spagnoli. All. Brevi. A disposizione: Romagnoli, Florindo, De Stefano, Pattarello, D'Alena. 

 

FERMANA F.C. (3/4/1/2): Ginestra; Comotto, Scrosta, Sarzi Puttini; Clemente, Misin, Urbinati, Guerra (1' st Maurizi); Da Silva (23' st D'Angelo); Cremona, Lupoli (46' st Fofana). All. Destro. A disposizione: Marcantognini, Malavolta, Nasic, Zerbo, Calzola, Kakorri, Marozzi, Iotti. 

 

Arbitro: Sig. Panettella di Bari (Carrelli/De Chirico)

 

Reti: 6' st Urbinati (FFC)

Ammoniti: Piscopo e Teso (R), Comotto (FFC)

Espulsi:

Angoli: 4 a 3 per il Renate

Recuperi:  0' pt, 4' st

Note: spettatori 300 circa. Presenti sugli spalti 45 sostenitori provenienti da Fermo. Giornata soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni.

 

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E' il 6' della ripresa. Da un traversone di Misin, Urbinati impatta di testa il pallone dello 0 a 1 (Foto Michela)

 

LA CRONACA DEL PRIMO TEMPO.

Mister Destro stupisce ancora. Guerra, in campo sin dal 1', è collocato quale quinto di centrocampo mentre alle sue spalle la posizione difensiva di fascia è tenuta da Sarzi Puttini. Contrariamente alle previsioni, non c'è Iotti. C'è, invece, Cremona. Che prende il posto di Cognigni ed agisce in tandem con Lupoli. Avvio caratterizzato da qualche disattenzione, che sarebbe potuta costare molto cara. Al 2', Teso pennella in mezzo all'area. Il suo tracciante scavalca il pacchetto di retroguardia gialloblù - che nell'occasione sale male - e raggiunge un liberissimo Gomez. Conclusione ad incrociare e palla sul fondo. Pericolo scampato. Al 10' i leoni nerazzurri ritentano e non saranno più fortunati perchè Ginestra si opporrà da par suo ad una nuova conclusione di Gomez (l'estremo canarino semplifica gli interventi più difficili al punto tale che quel che fa, sembra sempre ordinaria amministrazione...). Il centrattacco nerazzurro al 16' sfrutterà - buon per noi solo parzialmente - una incomprensione tra Sarzi Puttini e lo stesso Ginestra, finendo per sparacchiare alto nonostante si fosse trovato solo dalle parti del portiere. La fiammata del Renate però, si esaurisce ben presto. Dietro, i canarini serrano le fila ed in mezzo capiscono che tutta l'iniziale verve locale nasceva dall'asse Teso (o Simonetti) Gomez. Contromisure prese, partita cambiata. Le disattenzioni dei singoli infatti, non hanno minato le certezze di una squadra comunque solida, magari oggi con poche idee a centrocampo (in questo senso, l'assenza di Giandonato si è sentita), ma pur sempre affidabilissima, presente, tenace e pronta a lottare su ogni pallone. Poche emozioni, dicevamo, tra l'altro figlie più di disattenzioni che di prodezze individuali o di squadra. Buon per la Destro band, che pian piano inizia a salire di tono. 28': da un angolo ad uscire di Da Silva, Misin prova la soluzione volante. Tutto molto bello, ma pallone sul fondo. Ed il "soldatino" gialloblù, specialista nel recupero dei secondi palloni, ci riproverà, sempre dalla distanza al 34' ed al 38', ma l'alzo della mira gli faceva veramente difetto. Si rifarà fornendo l'assit del gol - partita ad Urbinati. La prima frazione, francamente bruttina con frequenti palloni lunghi ad inseguire (vero, Brevi?), si chiudeva senza che il taccuino dei cronisti annotasse altro.

 

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I canarini esultano al gol di Urbinati, correndo verso la loro panchina (Foto Michela)

 

LA CRONACA DEL SECONDO TEMPO.

Destro avvicenda Guerra (nuovo infortunato?) con Maurizi (tatticamente non cambia nulla, ma il neo entrato darà maggiore effervescenza). Inutile girarci attorno: tutti coloro che stavano assistendo a Renate - Fermana avevano fatto la bocca al risultato pieno. Locali poca cosa, Fermana compatta, quasi severa nelle rigide applicazioni degli schemi e pronta a piazzare la zampata vincente. Che al 6', puntualmente arriva. Misin manda in mezzo un cuoio con il contagiri, l'ariete di Marotta svetta, impatta di cabeza e la butta nel sacco: 0 a 1. Nell'occasione, la lettura difensiva del pacchetto arretrato locale è censurabile, così come non è possibile non sottolineare il mancato intervento in presa aerea del portiere Cincilla. Ma il tappo è saltato e se conosciamo la caratteristiche della squadra canarina, sappiamo che adesso metterà la partita sui binari a lei più congeniali. E così avviene. 10', ci prova Da Silva dal limite (destro al volo indirizzato sul secondo palo): fuori. Ed il Renate di Mister Brevi? Prova a pigiare un po' sull'acceleratore, cercando di sfruttare qualche sprint del frizzante Piscopo, ma finisce - spesso - per fare solo confusione, non arrivando quasi mai dalle parti di Ginestra. Anzi, scoprendosi, i nerazzurri finiscono per concedere maggiori spazi al contropiede ospite. Destro lo sa e mette D'Angelo per un Da Silva la cui vena si è andata esaurendo alla distanza. Al 37', azione da manuale Cremona (preziosissimo e generosissimo) - Lupoli - D'Angelo: la rovesciata volante del fantasista sorvola la traversa. Piscopo prova a riportare la gara sui binari della parità (38', Urbinati mura la conclusione), ma i locali - come già detto - sembrano privi di idee, a tratti abulici e monotematici nel mandare in area palloni alti, tutti per altro preda dei corazzieri in gialloblù, e anche l'inserimento del giovane Pittarello - un classe '99 di scuola Bologna del quale si dice un gran bene - non sortirà effetto alcuno. Sarà anzi la Fermana a sfiorare il raddoppio, in contropiede, al 44'. Dopo una fuga, Maurizi cerca e trova D'Angelo che conclude svirgolando, probabimente non vedendo che sulla sua destra Lupoli era solo e si sarebbe potuto involare verso la porta locale. E' l'ultima svista ed anche questa poteva costare carissimo: perchè al 3' dei 4' di recupero concessi, Scrosta salvava sulla linea una conclusione a botta sicura di Rada, che aveva ripreso una respinta di Ginestra su tiro di Piscopo. La gara terminava con una scena oramai abitudinale: la squadra gialloblù, unita, a festeggiare sotto al settore dove erano assiepati i 45 sostenitori giunti da Fermo. Che, pugni al cielo ed in attesa delle gare con inizio alle 18 e 30, notavano che la Fermana è prima in classifica in coabitazione con il Pordenone. Motivi per esultare insieme, ce ne sono.

 

SETTORE GIOVANILE: LE FORMAZIONI REGIONALI CONTINUANO A VINCERE.

Bene la formazione Under 17, che batte i pari età della B.go Rosselli per 4 a 0 (reti di Liberati, Suarato, Confaloni e Iommi), ma vince anche l'Under 15 ai danni della Tignum Montegiorgio. 2 a 1 il nfinale: reti canarine di Crivellin e Ouardi. 

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Data pubblicazione : 29/09/2018 14:42
Scritto da : Redazione Sport
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