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Fermana F.C., dov'è la vittoria? Col SudTirol è 0 a 0. Palo di Giandonato. Giovanili: Berretti ko

Senza Scrosta (squalificato) e gli infortunati Guerra, Cremona, Cognigni, Valentini e Pavoni, ma con Comotto e Soprano in più nel motore. Mister Destro fa la conta dei disponibili, vara inizialmente il 4/3/3 ed invita la truppa a pensare positivo e a non badare alle assenze, per altro molto importanti. Lavoro di una settimana in fumo durante le operazioni di riscaldamento. Comotto (dapprima convocato e poi dato nell'undici di partenza) alza bandiera bianca ed il tecnico di Rivoli lo sostituisce con Fofana. Conseguenziale il cambio di modulo, che diventa 3/5/2 e tanto rumore per nulla: la Fermana non segnerà nemmeno stavolta. Così, l'unica novità nella formazione iniziale (salvo il naturale avvicendamento di Scrosta con Soprano) è rappresentata da Zerbo, che prende il posto di un Da Silva nemmeno in panchina. In casa ospite, Zanetti recupera Morosini, ma non potrà contare su Crocchianti. Settore Giovanile: perde la Berretti di Mister Perra, sconfitta in casa dal Teramo per 1 a 3. Vincono, invece, gli Under 17 Regionali che rifilano un eloquente 3 a 1 ad i pari età della Tignum Montegiorgio ed i Giovanissimi 1^ fascia (1 a 0 alla Spes Valdaso, gol di Ouardi).

Fermana F.C., dov'è la vittoria? Col SudTirol è 0 a 0. Palo di Giandonato. Giovanili: Berretti ko

raccoglimento

Il minuto di raccoglimento in memoria del Dottor Paolo Cisbani, storico sportivo fermano.

 

STADIO “B. RECCHIONI” (ORE 14 e 30) FERMANA F.C. – SUDTIROL: LE FORMAZIONI

 

FERMANA F.C. (3/5/2): Ginestra; Soprano, Urbinati, Sarzi Puttini; Clemente, Fofana, Giandonato, Misin, Maurizi; Zerbo (36' st D'Angelo), Lupoli (36' st Nepi). A disposizione: Marcantognini, Iotti, Malavolta, Nasic, Palumbo, Calzola, Marozzi, Kakorri, Contaldo. All. Destro.

 

SUDTIROL (5-3-2): Offredi; Ierardi, Casale, Vinetot; Tait, Fink, Berardocco (18' st De Rose), Morosini, Fabbri; Mazzocchi (18' st De Cenco), Costantino (23' st Turchetta). A disposizione: Ravaglia, Della Giovanna, Boccalari, Antezza, Procopio, Zanon, Oneto, Colucci. All. Zanetti.

 

Arbitro: Sig. Marco Ricci della sezione di Firenze (Bartolomucci/Campogrande)

 

Reti:

 

Ammoniti: Berardocco e Casale (ST)

 

Espulsi: 

 

Angoli: 2 a 3 per il SudTirol

 

Recuperi:  pt 0';  st 3'

 

Note: spettatori 923 (450 paganti più 473 abbonati), per un incasso pari ad Euro 4500 (quoata abbonati Euro 2209). Osservato un minuto di raccoglimento in memoria del Dr Paolo Cisbani, in settimana venuto a mancare. Pomeriggio soleggiato, manto erboso in netto miglioramento.

 

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Complici le tante (troppe) assenze, la Fermana fa cilecca anche contro il SudTirol. Lo 0 a 0 finale che ci accingiamo a commentare, è figlio di una semplicissima constatazione: i canarini hanno una rosa troppo risicata per un campionato dove ogni settimana va in scena una battaglia. Un esterno sinistro di ruolo servirebbe come il pane, così come un attaccante di categoria in grado di assicurare un apporto prolificamente importante. Di più. Il forfait in exetremis di Comotto pone l'accento anche su un altro dato: i difensori sono contati ed alcuni nuovi non appaiono, al momento, all'altezza di un torneo estremamente fisico. I canarini si sono accesi solamente nella seconda metà del primo tempo, durando sino al duplice fischio. Mercoledì si tornerà in campo: il pari di oggi, ottenuto dopo una gara per larghi tratti disputata su ritmi blandi, è da considerarsi anche nell'importanza di gestire bene le energie che serviranno per affrontare altre 2 gare in 7 giorni. In definitiva, da due allenatori bravi, preparati ed attentissimi alla fase difensiva come Destro e Zanetti, forse oggi l'unico risultato destinato ad uscire sulla ruota del "Bruno Recchioni" era proprio quello ad occhiali.

 

IL PRIMO TEMPO

Mister Destro conta le assenze e sebbene alla vigilia abbia invitato tutti a "pensare positivo" (siamo certi: si riferiva alle troppe defezioni), non è riuscito a risollevare una Fermana apparsa in palese difficoltà ogni volta che doveva pungere o più semplicemente tenere palla in avanti denotando, in alcuni elementi, anche una approssimativa tenuta atletica. Ed è un vero peccato, perchè dietro (a dispetto del fatto che numericamente, di settimana in settimana, si debbano fare i miracoli) una certa solidità è assicurata ed in mezzo, quando il pacchetto arretrato non langue (anche oggi Urbinati è dovuto retrocedere sulla linea difensiva), bene o male si corre, tampona e qualcosa si crea. Il problema è davanti, dove - in attesa del rientro di Cognigni e Cremona e nonostante il gran prodigarsi di Lupoli) miglioramenti non se ne notano. Nemmeno nel pomeriggio dove si è puntato sull'imprevedibilità di Zerbo (prima) e di un D'Angelo (poi, forse inserito con colpevole ritardo) che negli ultimi 10' non ha potuto far altro che restare a bassa quota, sotto lo sguardo attento di un pubblico che ha comunque incitato la squadra sino alla fine. La girandola del tridente, partita nelle intenzioni, è subito stoppata dal forfait di Comotto, che nella fase di riscaldamento alza bandiera bianca. Tutto da rifare: il 4/3/3 resta nel cassetto, dentro Fofana e squadra pronta ad adottare il 3/5/2. Ma quando per una settimana ti alleni in un modo, poi è difficile passare ad un altro tema tattico, riposizionandoti in maniera differente. Così, logica conseguenza, l'avvio è di sofferenza pura. Al 5' Fink imbecca Mazzocchi, che non arriva ad arpionare il cuoio per un Amen in una fase dove gli ospiti cercano di imitare il Ravenna di 7 giorni fa ed i locali sono tuti impegnati ad alleggerire la pressione avversaria. Perchè all'inizio, il SudTirol piace. Mazzocchi, spalla di Costantino, svaria su tutto il fronte offensivo non concedendo punti di riferimento a Soprano & c. e spesso fa da sponda alle manovre che si sviluppano sull'asse Fink/Tait, che provano a far saltare il banco spingendo sull'out di destra. La ricetta è sempre la stessa: iniziale giropalla, poi verticalizzazione improvvisa. E quando la compagine di Zanetti cambia fronte, ecco lo stantuffo Fabbri (bravo sia nel limitare Clemente che a ripartire). 26', Tait da fuori: bene Ginestra. La Fermana però, sa soffrire. Intorno alla mezz'ora, dopo aver dapprima limitato e poi arginato, inizia ad uscire palla a terra. 30', Giandonato difende bene un pallone e dal limite esplode un insidioso destro che si stampa sul palo esterno della porta di Offredi. Subito dopo (31') ci prova Lupoli: è il miglior momento dei canarini, che sebbene abbiano di fronte una squadra fisicamente importante, verificano le difficoltà di questa nel neutralizzare le imbucate centrali. 32', Giandonato pesca Zerbo, che non arriva ad impattare un pallone che, se spizzato, avrebbe acquisito un certa pericolosità. Una fucilata di Morosini (35', palla altissima) - giocatore al rientro, che quando va in progressione fa paura - e la constatazione che Giandonato, oltre a provare ad impostare e concludere, sta cancellando dal campo il suo dirimpettaio Berardocco, sono le ultime annotazioni di un primo tempo che le squadre si dividono più o meno equamente.

 

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IL SECONDO TEMPO.

Le squadre rientrano in campo con gli stessi effettivi. Anche stavolta, l'incipit è di marca ospite. 1': angolo di Morosini, Costantino svetta e di testa spedisce fuori. Sarà l'unico pericolo portato dal grande ex alla porta della Fermana. Una botta di Zerbo (3', Offredi si oppone senza problemi) è il preludio alla doppia occasionissima alto atesina. Corre l'11', quando al culmine di un'azione coordinata da Morosini e Fabbri - concepita e sviluppata fra lazzi, veli e preziosismi - porta al tiro, nell'ordine, i due giocatori di Zanetti. Sul primo si immola Ginestra (che esce e chiude lo specchio); sul secondo respinge Soprano, sbrogliando una intricatissima matassa. Canarini che salgono con difficoltà e che iniziano a pagare dazio dal punto di vista dello sforzo fisico che indubbiamente nel primo tempo c'è stato, e per ovviare al quale Mister Destro - pur essendo un fautore delle rotazioni massicce - non può nemmeno ricorrere all'arma dei cambi. In panca infatti, se si escludono D'Angelo e Iotti, c'è troppa inesperienza. Il SudTirol continua ad alzare il baricentro e ci prova con maggiore frequenza. Nel frangente, qualche spazio per tentare il colpaccio ci sarebbe pure, ma Iotti resterà seduto sino alla fine e D'Angelo entrerà solamente negli ultimi 9'. La spiegazione? Con ogni probabilità, il ragionamento è stato semplice: quando non puoi vincere, pareggiare è sempre meglio che buscarle. Soprattutto, in un momento durante il quale la spia della benzina è posizionata sul rosso. 32', De Rose ci prova di sinistro. 33', Morosini a giro, conclusione angolata ma priva di potenza e Ginestra controlla. 36', Destro cambia l'attacco (fuori Lupoli e Zerbo, dentro D'Angelo e Nepi), ma la nuova opzione offensiva non sarà efficace ed il legno scheggiato da Giandonato sarà l'unico acuto, l'unico vero squillo dei sui ragazzi. Sui titoli di coda, un colpo di testa di Tait sorvola la traversa. E' l'ultimo tentativo portato dalle contendenti, poi l'ottimo Ricci di Firenze dice che può bastare così. Morale della favola: tutti a Gubbio!!!!

 

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SETTORE GIOVANILE.

Nuovo rovescio, stavolta interno, per la formazione partecipante al campionato nazionale "D. Berretti" ed allenata da Massimo Perra. Il Teramo passa per 1 a 3. Sigillo canarino a firma Raccichini. Continuano a vincere, invece, i ragazzi della formazione degli Under 17 Regionali (foto) di Mister Corrado Caruso. Il 3 a 1 rifilato alla Tignum Montegiorgio porta le firme di Crocetti, Lorenzoni ed Ogievba. Successo anche per i Giovanissimi prima fascia: l'1 a 0 alla Spes Valdaso è griffato Ouardi.

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Data pubblicazione : 13/10/2018 16:45
Scritto da : Redazione Sport
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