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Fermana F.C., canarini strepitosi! Doppietta di D'Angelo: 2 a 0 e Vicenza battuto. Espulso Arma. Settore Giovanile: tutti i risultati del week end

Comotto e Cognigni, recuperati al pari di Guerra e Pavoni, scalpitano: il Capitano sarà in campo, Luca in panchina. Cremona e Da Silva restano in infermeria ed il tecnico gialloblù, tutto sommato, continua a fare i conti in attacco dove si registra un autentico via vai (Zerbo torna con le riserve). E poi? Poi, signori giù il cappello: perchè se Mercoledì, dopo Gubbio, abbiamo scritto di una squadra irriconoscibile, oggi dobbiamo prendere atto di una Fermana tonica, presente, viva e dinamica, che ha azzannato l'avversaria alla gola mollando la presa solamente dopo il triplice fischio. Una squadra che in campo ha sputato l'anima, annullando il gap con un' avversaria che stava attraversando un ottimo periodo di forma, battendola per 2 a 0 dopo aver fatto vedere a tutti di saper giocare anche con il tridente...sprovvisto di punte di ruolo! D'Angelo, autore della doppietta che ha deciso l'incontro, migliore in campo: pensare che in estate i Rosanero Caserta....ahahahaha, D'Angelo boom boom e bye bye Vicenza!

Fermana F.C., canarini strepitosi! Doppietta di D'Angelo: 2 a 0 e Vicenza battuto. Espulso Arma. Settore Giovanile: tutti i risultati del week end

Turn over ancora forzato: in mezzo, si pensava che oggi fosse servito più il dinamismo della qualità. Vicenza lanciato e sostenuto da un discreto numero di tifosi al seguito (saranno poco meno di 200): la cautela è d’obbligo, ma se si voleva centrare il risultato pieno il ritorno allo spregiudicato 4/3/3 appariva logica conseguenza. Sul fronte veneto, Mister Colella deve rinunciare a Mantovani, Gashi, Bortot e Razzitti, ma recupera Salvi. Conferma per il tridente Curcio/Giacomelli/Arma, ultimamente decisivi in più occasioni. Emblematiche le dichiarazioni rilasciate alla vigilia dal difensore Filippo Stevanin: “A Fermo giocheremo soltanto per vincere". Beh, a conti fatti...non è andata proprio così. Anzi...

 

copertina

 

SERIE C – GIRONE B – 8^ GIORNATA DI ANDATA - STADIO “B. RECCHIONI” ore 14 e 30

FERMANA F.C. – L.R. V. VICENZA: il tabellino

 

FERMANA F.C. (4-3-3) Ginestra; Clemente, Comotto, Scrosta, Sarzi Puttini (38' st Calzola);  Misin (37' st Fofana), Giandonato, Urbinati (23' st Soprano); Maurizi, Lupoli, D'Angelo (23' st Zerbo). A disposizione: Marcantognini, Malavolta, Guerra, Iotti, Nasic, Marozzi, Kacorri, Cognigni. All. Destro

 

L.R. VICENZA (4-3-1-2) Grandi; D. Bianchi (5' st Andreoni), Pasini, Bonetto, Stevanin (5' st Solerio); Zonta (26' st N. Bianchi), Salvi (26' st Zarpellon), Laurenti (1' st Maistrello); Curcio; Giacomelli, Arma. A disposizione: Albertazzi, Bizzotto, De Falco, Rover, Tronco. All. Colella.

 

ARBITRO: Sig. Matteo Marchetti di Ostia Lido (Notarangelo/Rinaldi)

Reti: 10' e 13' st D'Angelo (FFC)

Ammoniti: Giacomelli (V), D'Angelo e Fofana (FFC)

Espulso: Arma (V) al 24'

Angoli: 3 a 10 per il Vicenza Virtus

Recuperi: pt 3'; st 4'

Note: cade la pioggia, terreno di gioco scivoloso e leggermente allentato. Spettatori presenti 923 (450 paganti - dei quali quasi 200 ospiti - più 473 abbonati), per un incasso pari ad € 5400,00 (quota abbonati € 2203). I tifosi della curva "Duomo" hanno esposto uno striscione in onore di Mariano Pavoni, ex giocatore ed allenatore della Fermana Calcio 1920, oggi presente allo stadio anche per festeggiare il suo 83° compleanno.

 

riscaldamento

Sotto alla pioggia, l'intenso riscaldamento dei canarini.

 

IL PRIMO TEMPO. D'ANGELO "FALSO NUEVE" LA MOSSA VINCENTE.

Diavolo di un Mister Destro. A Gubbio fa da scudo fra squadra e tifoseria (che iniziava a mugugnare), promettendo che i suoi le risposte le avrebbero date la Domenica successiva nell'incontro con il Vicenza. Così è stato, dopo aver ricostruito un gruppo in soli 4 giorni e restituito allo stesso le certezze di un tempo, andando a rispolverare i vecchi dettami: giocare su linee compatte, solidità difensiva (da stasera quella dei canarini è la miglior difesa del torneo, con sole 4 reti subite), pressione a centrocampo e mobilità, visto che di attaccanti veri ancora non ne dispone, in avanti. Stavolta però, c'è di più. Sì, perchè contrariamente a tutte le previsioni, il tecnico di Rivoli manda il campo il tridente. Un terzetto di attaccanti anomalo, mobilissimo, composto da giocatori schierati larghi (per aprire la retroguardia biancorossa) e che non comprende il classico centrattacco di ruolo. Un fronte offensivo forte di un Lupoli che notoriamente è una seconda punta (anche oggi, il suo moto perpetuo è risultato decisivo. Quanto al gol, arriverà), D'Angelo (un esterno, abilissimo nell'uno contro uno) e Maurizi (che "delantero", in passato, lo è stato raramente e solo per ovviare a situazioni di emergenza: spesso viene schierato alle spalle del tandem offensivo). La mossa (diavoleria...del resto, Destro è di vicino Torino) di schierare D'Angelo "falso nueve", risulterà vincente: chiara l'intenzione di lanciarlo negli spazi, mentre Maurizi e soprattutto Lupoli catalizzavano le attenzioni dei difensori ospiti. Al 10', Vicenza già colpito ed affondato. I canarini, aggressivi sin dalle fasi d'avvio (approccio mentale al match azzeccatissimo) ripartono velocemente dopo una sortita biancorossa. Lupoli innesca D'Angelo con una soluzione no look, il fantasista canarino se ne va sfruttando lo spazio e dai 20 metri fa secco Grandi dopo aver mandato il cuoio a baciare la parte interna del palo: 1 a 0 e l'impressione è che i veneti debbano ancora capirci qualcosa. Per noi, invece è tutto chiaro: Destro (che di una punta centrale, di fisico, come detto oggi non dispone) vuole giocarla proprio in questa maniera, sfruttando gli inserimenti di chi arriva da dietro, grazie al lavoro - preziosissimo e spesso oscuro - ed al sacrificio di Lupoli e degli altri cursori (Misin monumentale, Urbinati da categoria superiore ed in difesa il rientrante Comotto...beh, altri aggettivi non servono). Indubbiamente, la gara si è incanalata come meglio non avrebbe potuto immaginare. Nei primi 20' il Vicenza non tira mai in porta e la Fermana è un'altra squadra rispetto a quella, blanda ed arrendevole, vista Mercoledì sera a Gubbio. Non trovano spazi, i veneti. Si arenano sistematicamente nella nostra metà campo e nelle loro file cresce il nervosismo. Al 24', Arma rifila una gomitata a Comotto proprio sotto agli occhi dell'arbitro, che estrae il rosso. Sotto di un gol e di un uomo, Colella comprende che la partita si fa sempre più difficile ed ora deve anche stare attento a non sbilanciarsi troppo. Al 27', l'unica vera occasione ospite dell'incontro: punizione dalla tre quarti di Giacomelli, Pasini svetta ed impatta di testa, Ginestra miracoleggia in corner. Resterà un episodio isolato, in un match dove i berici sbatteranno costantemente sulle ritrovate compattezza e solidità gialloblù, oggi bravi anche ad esercitare una grande pressione sui portatori di palla avversari a centrocampo ed a non commettere sbavature dietro. Notevole, infatti, è anche la fase di interdizione: i tre mediani canarini sono sempre pronti a coprire ed al tempo stesso far ripartire repentinamente l'azione. 45', ci prova Maurizi dal limite, ma la sua conclusione viene "murata". Nel recupero, una bordata di Misin viene sventata da Grandi. La prima frazione va in archivio con la Fermana strameritatamente in vantaggio di una rete e con un uomo in più, dopo aver neutralizzato un Vicenza che ha provato a giocare sugli inserimenti e sui cambi di ruolo, ma che - complice anche l'espulsione di Arma - non ha mai trovato punti di riferimento, in ogni zona del campo. Dopo Gubbio, non saremmo mai stati capaci di pronosticarlo. Ed allora, chapeau. Ma la gara è ancora lunga.  

 

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IL SECONDO TEMPO.

 

Colella non ci sta e nonostante l'inferiorità numerica continua a disegnare la sua squadra in maniera offensiva. Del resto deve recuperare un gol ed allora dentro l'ariete Maistrello in luogo di uno spento Laurenti. Chiara l'intenzione di mettere centimetri e chili al centro dell'attacco, orfano di Arma, regalando un raggio d'azione più ampio al temutissimo Giacomelli (spazierà su tutto il fronte offensivo biancorosso partendo, prevalentemente, dall'out mancino, senza per altro combinare granchè). La Fermana però, prosegue a giocare attenta ed aggressiva. Anzi, al 5' sono proprio i padroni di casa a sfiorare il raddoppio. L'azione è da manuale: fuga di Clemente e servizio per Maurizi, assist al bacio per D'Angelo, che da due passi e posizione favorevole non centra la porta. Noooo, impossibile: divorato il 2 a 0, che sarebbe stato il gol della sicurezza. Un rigore in movimento, ma la palla esce sul fondo. Nemmeno il tempo di battere i pugni sul tavolo, che D'Angelo si rifarà con gli interessi. Perchè il Vicenza prova ad accellerare i tempi, non trovando nulla di più di uno sterile giropalla orizzontale. Nessun guizzo, nessun cambio di marcia. Allora? Allora...Fermana! 13': assist di Misin (un'apertura strepitosa, spettacolare, che "soldatino" - non si offenda - abitualmente non ha nelle proprie corde) per il vivace numero 10 gialloblù, problema costante negli ultimi 30 metri degli avversari. Che come prima va sullo spazio, giunge avanti al portiere e lo fredda in uscita facendo, come prima, più di prima, ancora centro: 2 a 0. Gioco, partita, incontro. Ma al di là del doppio vantaggio, per come sta giocando la squadra e, prima ancora, per come questa difficilissima gara era stata preparata (vero, Destro?), possiamo definire la Fermana di oggi perfetta, indubbiamente la migliore di questo scorcio di stagione. Sforzo notevole, stanchezza alle porte. Ed allora via alla girandola dei cambi e riposizionamento, a 5 elementi, del pacchetto arretrato. Standing ovation per D'Angelo, che lascia il posto a Zerbo, va a salutare la curva, viene ammonito e scoppia in un pianto dirotto (il giocatore ha superato un infortunio che per un anno lo ha costretto a restare lontano dai campi di gioco): la palma del migliore, non ce ne voglia nessun altro canarini (tutti bravi), oggi spetta a lui e non solo per la doppietta realizzata. Poi è ancora Fermana, solo Fermana, che dispone di autentiche praterie. 26': Zerbo è solo avanti al portiere, ma la sua conclusione è da dimenticare. 29', Sarzi Puttini riapre un calcio franco di Giandonato, batti e ribatti, sul tentativo di Lupoli è Grandi a sventare il tris. 31', pregevole girata di Zerbo, Grandi dice ancora di no. Un colpo di testa di Solerio (35') spezza la monotonia, prima che Lupoli capisca che oggi se calcia verso la porta il pallone non vuol proprio finire in rete (49', conclusione alta sulla traversa: Re Artù scuote la testa...) con i canarini che lotteranno senza mollare di un centimetro sino al triplice fischio. Magari solo per poche ore, saranno secondi in classifica alle spalle del Pordenone. Che Domenica li sfiderà tra le mura amiche. Una sfida al vertice. JAMO FERMA'! 

 

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SETTORE GIOVANILE, I RISULTATI DELLE GARE DI IERI: VINCONO ALLIEVI e GIOVANISSIMI 1^ FASCIA. SCONFITTE TUTTE LE COMPAGINI NAZIONALI.

ALLIEVI 1^ FASCIA : AFC FERMO - FERMANA FC  1- 3 (marcatori: doppietta Bianchini e sigillo di Liberati)
GIOVANISSIMI 1^ FASCIA:  ATLETICO CALCIO P.S. ELPIDIO - FERMANA FC 1 a 2 (per i canarini Yeye e Sirocchi su calcio di rigore).

BERRETTI: JUVE STABIA - FERMANA F.C. 2 a 0.

GIOVANISSIMI NAZIONALI (U15): PAGANESE - FERMANA F.C. 2 a 1 (Grassi in gol. Poi, sul punteggio di 1 a 1, il gialloblù Buschittari si è visto respingere un calcio di rigore).

ALLIEVI NAZIONALI (U17): canarini seppelliti di reti dalla Paganese. 6 a 0 il finale.

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Data pubblicazione : 21/10/2018 08:48
Scritto da : Redazione Sport
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