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Fermana F.C., il Gubbio passa sui resti dei canarini. 0 a 1: decide Chinellato ad inizio ripresa. Destro rivoluziona la squadra, ma non basta e dichiara: "I tifosi fanno bene a lamentarsi"

Nell'ultimo turno infrasettimanale della stagione, la Fermana era chiamata a stringere i denti, dopo la doppia sconfitta di Ravenna e Bolzano. Non disponibili D'Angelo, ancora infortunato, e Ginestra (praticamente accantonato?), mentre rientrava Giandonato che è sceso in campo sin dal fischio d’avvio.

 

 

Fermana F.C., il Gubbio passa sui resti dei canarini. 0 a 1: decide Chinellato ad inizio ripresa. Destro rivoluziona la squadra, ma non basta e dichiara:

IL PRE GARA

"E' una partita importante perchè veniamo da due sconfitte, una giocata in un campo impraticabile, l'altra condita da errori nostri - commenta mister Destro dopo la rifinitura - Dobbiamo tornare a essere lucidi e attenti. Il recupero fisico e psicologico sono importanti, abbiamo affrontato più di sei ore di pullman e siamo tornati subito ad allenarci, ma dobbiamo anche riuscire a ricompattarci e fare quello che siamo sempre stati abituati a fare". Che squadra è il Gubbio: "Una squadra che ha perso con l'Imolese pur facendo una buona gara. Ha iniziato molto bene la partita, nei primi minuti. Ha giocatori molto rapidi in fase offensiva nell'uno contro uno, attaccano alti anche con i centrocampisti". Da parte della Fermana c'è anche la voglia di vendicare la sconfitta dell'andata: "E' stata forse la peggiore partita, che abbiamo affrontato non giocandola, quindi c'è anche voglia di far vedere che noi non siamo quelli. Noi dobbiamo essere concreti, questa è la parola d'ordine".

 

MARTEDI’ 12/02/2019 - STADIO “B. RECCHIONI” (ORE 18,30): IL TABELLINO

 

Fermana F.C. (4-4-2): Marcantognini; Iotti (1' st Maloku), Comotto, Scrosta, Sarzi Puttini (31' st Sperotto); Maurizi, Urbinati (1' st Misin), Giandonato (1' st Malcore), Fofana; Zerbo (28' st Van Der Heijden), Lupoli. A disposizione: Valentini, Pavoni, Grieco, Guerra, Soprano, Otranto,  Marozzi. All. Destro.

 

Gubbio (4-2-3-1): Marchegiani; Tofanari, Espeche, Piccinni, Lo Porto; Benedetti, Davì; De Silvestro (20' st Malaccari), Casiraghi, Cattaneo (42' st Campagnacci); Chinellato (33' st Plescia). A disposizione: Battaiola, Pedrelli, Maini, Conti, Tavernelli, Ricci. All. Galderisi.

 

Arbitro: Sig. Fiero di Pistoia (Mariottini/De Pasquale)

Reti: 4' st Chinellato (G)

Ammoniti: Urbinati, Comotto e Misin (FFC), Tofanari e Lo Porto (G)

Angoli: 3 a 3

Recuperi: pt 2'; st 4'

Note: spettatori paganti 171 (dato fornito dall'Ufficio Stampa della F.F.C.).

 

Destro rivoluziona l'11 iniziale e mette a sedere tutti i nuovi arrivati sconfessando, di fatto, l'intera campagna acquisti. Alla fine, sarà ancora sconfitta: al Gubbio basta un gol di Chinellato ad inizio ripresa, per difendere il quale non è costretto a compiere sforzo alcuno. Fermana F.C. scarica e poco dinamica, senza idee, incapace di crearsi e trovare spazi, che fa registrare due soli tiri in porta (Comotto al tramonto della prima frazione e Fofana a 6' dalla chiusura delle ostilità) e che alza bandiera bianca ben prima del triplice fischio. No, non è questo il collettivo di qualche settimana fa. Che succede, ragazzi? La "Duomo", intanto, per la prima volta nella stagione ha inziato a rumoreggiare nei confronti di una squadra inguardabile, che sembra aver tirato i remi in barca a salvezza quasi conquistata...E Sabato si va a Vicenza, con un team che sembra non averne più, solo desideroso di racimolare il più in fretta possibile quei 4-5 punti che ancora lo separano dalla matematica salvezza, prima di accantonare una stagione che - obbiettivamente e constatata la pochezza, per lo meno sino all'apertura dell'ultima sessione di mercato, delle altre pretendenti ai Play Off (senza offesa per nessuno, ma l'operazione che ha portato alla cessione di Clemente non riusciremo mai a condividerla, così come la gestione dei "casi" Misin, Ginestra e Giandonato) - avrebbe acconsentito anche di sognare. Che peccato, ragazzi. Occasione persa? Forse. In ogni caso, il torneo concede ancora il tempo per riportare il bilancio stagionale in positivo. Basterà, in questo finale di stagione, riprendre quella retta via che sino a qualche settimana fa sembrava la Stella Polare del cammino gialloblù: concretezza dietro, dinamismo in mezzo e ripartenze letali. E forse, osare un tantinello di più. O no?

 

SALA STAMPA: LE DICHIARAZIONI DI MISTER DESTRO E SCROSTA.

 

Mister Flavio Destro analizza la sconfitta con grande lucidità e nel post gara non cerca alibi: "Al di là dell'episodio noi abbiamo fatto una gara negativa. Quando si prende gol c'è sempre demerito nostro, però il contesto della partita non mi è piaciuto a prescindere dall'episodio e un allenatore deve riflettere su queste cose. Comunque quando le cose non vanno è giusto che un allenatore si prenda le proprie responsabilità e la colpa è mia. I tifosi fanno bene a lamentarsi perché sono venuti a vedere una partita che è stata brutta, abbiamo perso e ci sta che si lamentino. Abbiamo provato diverse soluzioni per cercare di trovare spazi - continua nell'analisi mister Destro - Io guardo l'aspetto della partita che è stata negativa. La colpa è mia, forse non sono stato ben chiaro su quello che dovevamo fare. Il portiere non è in difficoltà, ha fatto bene la parata, avremmo dovuto coprirlo meglio.Non siamo stati efficaci soprattutto nella fase di possesso, abbiamo giocato poco, tirato niente. È un momento difficile, lo sappiamo, dobbiamo ritrovare concentrazione in tutte le zone del campo, ritrovare lucidità e autostima. Conosco bene i miei giocatori e le difficoltà di questo campionato. Dobbiamo ritrovare quella fiducia che avevamo. Questo è un momento di difficoltà, forse il primo dell'anno perché non abbiamo vissuto mai queste situazioni. Dobbiamo compattarci e lavorare. Io conosco solo questo verbo e quando cadi devi avere subito la forza di rialzarci. Dobbiamo accettare le critiche perchè sono giuste e nell'arco di un campionato ci stanno questi momenti. Ora guardiamo avanti, al Vicenza. Cambia poco andare a giocare contro una squadra forte. Dobbiamo ricaricare le batterie il più in fretta possibile, ma le insidie ci sono sempre".

Una gara giocata sul filo dell'equilibrio quella col Gubbio. Così commenta anche il difensore Edoardo Scrosta: "Positiva o negativa la gara è stata decisa da un episodio. Ultimamente non gira bene. All'andata succedeva che lo facevamo noi l'episodio, oggi va così. Sono tifosi, se perdiamo naturalmente non gli fa piacere, ci sta che protestino o contestino. Il Gubbio ce lo aspettavamo così, fondamentalmente ha fatto un tiro un gol. L'arrabbiatura che abbiamo ora la dobbiamo mettere in campo sabato e non sarà facile perché abbiamo il Vicenza, poi abbiamo il Pordenone, ma tutto è possibile, non dobbiamo dare per scontato nulla".

 

 

 

SCENDI IN CAMPO CON NOI!

La Fermana F.C. comunica che in occasione della gara contro il Gubbio, in programma oggi alle ore 18,30, le squadre scenderanno in campo accompagnate da una delegazione di piccoli atleti della scuola calcio canarina. Continua la tradizione della Società gialloblù di far vivere ai giovani sportivi del territorio l’emozione di entrare in campo mano nella mano con i propri beniamini. L’iniziativa verrà ripetuta in tutte le altre partite casalinghe dei gialloblu cercando di coinvolgere tutti i Settori giovanili delle realtà limitrofe e le associazioni.

 

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Data pubblicazione : 11/02/2019 16:49
Scritto da : Redazione Sport
Commenti dei lettori
6 commenti presenti
  • Menabreaz

    15-02-2019 11:55 - #6
    Rispondo brevemente al Meneger (o dirigente?). Io, anzi noi, siamo perfettamente consapevoli degli sforzi che Vecchiola, Simoni e gli altri soci fanno. Siamo perfettamente consapevoli che la loro gestione è finalizzata a restare a lungo nel calcio professionistico. Siamo perfettamente consapevoli che questa società merita un plauso per il rispetto delle regole economico-finanziarie ma, siamo anche perfettamente consapevoli che lo stadio vuoto è perché lo spettacolo proposto è inguardabile! Noi tifosi fedelissimi ci siamo ma, ti parlo per esperienza, portiamo al Recchioni amici, conoscenti, semplici curiosi e veniamo insultati per il bassissimo livello che questa serie C e la nostra squadra propone. NON CI SONO EMOZIONI. Vedi, caro meneger, il calcio oltre che un azienda deve essere anche un modo di dare spettacolo quindi, per quello che si vede in questi ultimi tempi siamo anche destinati a diminuire. Sul discorso degli sponsor locali potremmo aprire un dibattito oceanico, sull'appeal che questa dirigenza ha nei confronti del territorio la risposta te la sei data da solo ed è sotto gli occhi di tutti. Ringraziamo dunque chi di dovere (e credo che l'assenza di contestazioni e proteste siano una riprova) ma evitateci posizioni vittimistiche! Noi siamo andati a Pesaro, Rimini, S.Benedetto, in massa per sostenere la squadra e siamo tornati a testa bassa. se domenica c'era una cosa positiva allo stadio, oltre il clima, è stata la curva che ha incitato la squadra ininterrottamente per 96 minuti malgrado non ci fosse stato un tiro in porta!
  • Lucio

    14-02-2019 17:16 - #5
    Anche la tua analisi è corretta!!! Che dire??? Pure io ci vado...ad essere sincero sbadiglio pure!!! Ahahahah....tocca a voi farvi sentire...immagino tu sia giovane... magari un incontro con la dirigenza...ma no' co' lu' trisciu....con tutto il rispetto!!!! Dovrebbe essere solo Fermana....ma non mi sembra un associazione battagliera.....anzi..... comunque staremo a vedere...
  • Meneger de Porto Sant'Erpidio

    14-02-2019 15:25 - #4
    Caro "Menabreaz", condivido la critica che muovi sotto l'aspetto del Marketing e della promozione dell'evento-partita al fine di portare più gente allo Stadio (dislocazione biglietteria, tribune coperte vuote, costo biglietti,....); NON CONDIVIDO AFFATTO la critica alla società e ai dirigenti. Come ben dici sono scomparse gloriose società: Maceratese e Civitanovese che citi, Ancona, Modena, Reggiana, Matera, Vicenza (salvata da Rosso ex-Bassano) ecc.ecc. Sono scomparse perchè non hanno badato a far quadrare i conti e hanno gestito in maniera scellerata contro il bene della piazza; quindi, io elogio lo sforzo di chi ha dimostrato di tenere alla FERMANA, facendo sforzi finanziari, dimostrando serietà e facendo il passo secondo la gamba senza speculazioni. Quindi ben vengano le attenzioni ai minutaggi, alle economie, all'attenzione ai budget, alle fideiussioni vere, al rispetto delle regole: ne va della sopravvivenza della FERMANA. Un plauso ulteriore a chi ci mette il denaro, nonostante i riscontri numerici deprimenti (stadio vuoto) e nonostante non ci siano "così tanti sponsor" del territorio, per dirla con un eufemismo: ci sono tante imprese, imprenditori che aiutano la FERMANA concretamente? Io direi di tenerci belli stretti quelli che ci hanno dimostrato serietà e di ringraziarli. Poi, certo, si può sempre migliorare.
  • Menabreaz un mito

    14-02-2019 12:00 - #3
    Per una volta invertiamo i fattori Lucio. Invece di chiedersi il perchè della mancanza di pubblico, chiediamoci cosa c'è che non va per rendere interessante una partita di serie C? Cosa c'è che non rende attrattiva una società come la Fermana? Quale spettacolo viene a vedere chi entra al Recchioni? A casa mia cerco le motivazioni dei problemi, cerco la soluzione dei problemi e non piango sempre mettendomi dalla parte dell'intoccabile. Iniziamo dall'assoluta estraneità della società canarina alla città di Fermo, Presidente, Patron, Dirigenti, Sponsor tutti con poco sangue fermano. La poca predisposizione al dialogo con tutto ciò che è cittadino malgrado (e per loro fortuna) il Sindaco e l'Assessore allo sport siano grandi tifosi. Hanno ridotto il tappeto del Recchioni uno schifo, poca manutenzione e zero cura ha portato a quello che era un campo appetibile dalla Nazionale ad una bruttura enorme. L'organizzazione della biglietteria che si trova a 300 metri e ben nascosta agli occhi di chi non è del quartiere; se uno viene da fuori città deve parcheggiare lontano, camminare alla ricerca della biglietteria e a molti questo ha tolto la voglia di esserci. Lo spettacolo offerto da questa squadra in questi due anni di C è stato davvero scadente, a parte le emozioni nel derby con la Samb e l'entusiasmante rimonta contro il Teramo dimmi tu una gara in cui hai assistito ad uno spettacolo coinvolgente? Zero tiri in porta, zero gol nel 60% delle gare, un gioco sparagnino con giocatori ammirabili sotto il profilo dell'impegno ma davvero scarsi tecnicamente (tolto Petrucci, Iotti e D'Angelo, nessuno è capace di superare un uomo, nessuno è capace di fare un dribbling). Sono stati in ritiro a casa del diavolo e non hanno fatto una amichevole per dare curiosità sui nuovi arrivi. Nel mercato di gennaio hanno aspettato le ultime ore per prendere 5 giocatori che erano fermi da 5 mesi, senza condizione e senza quell'appeal che il Presidente aveva promesso. Improvvisamente ci siamo privati di due titolari inamovibili come Ginestra e Clemente coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Devo continuare parlando della COPS dove la squadra non si allena o del fatto che vanno a P.S.Giorgio ad allenarsi. Se aprite il giornale e andate a vedere quanti spettatori ci sono sugli altri stadi, capite che quello della poca presenza è un falso problema, Salò,Imola,Teramo,Gubbio,Fano,Renate,Albinoleffe, V.Verona,Giana fanno più spettatori di noi? NO. Magari se alzassimo un pizzico lo spettacolo, se ci fosse qualche CALCIATORE vero capace di entusiasmare, se si aprissero le tribune laterali per stare al coperto e non far soffrire il freddo e la pioggia a chi non può permettersi il costo della laterale (assurda pagare la prevendita quando il biglietto si fa al campo!), magari e dico magari qualcuno sarebbe incuriosito nel vedere una gara di professionisti. Abbiamo un enorme bacino di utenza, la sparizione della Civitanovese, della Maceratese, del Montegranaro, della Monturanse, dell'Elpidiense dal calcio di un certo livello doveva spronare a portare gente a Fermo ma tutti sono impegnati a fare conti, parlare di budget, di minutaggio, di econonomizzare al massimo su tutto e questo è il risultato. Qualcuno dice che bisogna accontentarsi perchè altrimenti non ci sarebbe la C a Fermo, a costoro dico che il calcio che intendo io, (abbonato da 35 anni alla squadra sia in B che in 1° categoria) è anche sentimento, passione, emozioni e tutto questo, in questa Fermana, proprio non lo vedo. Malgrado lo sfogo, io ci sono stato, ci sono e ci sarò sempre al Recchioni.
  • Lucio

    13-02-2019 18:05 - #2
    Concordo in pieno!!!! Commento da persona competente e onesta!!!! A Fermo regnava un illusione...ma la cosa più grave è la mancanza di pubblico anche quando la squadra stava terza in classifica.... cioè 4 partite fa'! Mi domando....ma quanti soldi ha la proprietà??? Fare calcio a Fermo non è facile.... ieri 171 paganti.... ma' sarà poi vero???? Eravamo 4 gatti... comunque anche vero che 17.50 in tribuna è troppo!!!!!!
  • Meneger de Porto Sant'Erpidio

    13-02-2019 14:00 - #1
    Prima questione: quale matematica vi ha suggerito che 4-5 punti determinano la salvezza? Giana Erminio è terz'ultima a 25 punti; mancano 12 partite (36 punti in palio), in teoria potrebbe arrivare, per assurdo, a 61 punti. Statisticamente basteranno 4-5 punti, perchè è sempre stato così; quest'anno basteranno 40 punti per evitare le ultime 3 posizioni? Seconda questione: perchè sognavate ad occhi aperti? Non vedevate le partite? Quali giocatori vi facevano sognare? La rosa, senza Gennari e Petrucci, è, forse, più debole rispetto all'anno scorso; si confidava in Cognigni, non pervenuto. Giandonato tra espulsioni, rigore provocato e sbagliato è stato (finora) un valore aggiunto? Conclusione: ha detto bene Scrosta: "all'andata lo facevamo noi l'episodio", cioè si sono vinte, per fortuna, partite da pareggio scritto. Con la rosa di giocatori a disposizione la Fermana sta facendo miracoli con l'obiettivo della salvezza a portata di mano; lamentarsi o protestare è deleterio per tutti. Aspettiamo con nostalgia il grande assente di questa stagione, quel ripetitivo 0-0 dello scorso anno che portò preziosi punti salvezza; confidiamo in maggiore attenzione in fase difensiva (portiere compreso) per conquistare la meritata salvezza.
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