Nelle Marche rinascono le relazioni Italo-Somale, grazie alla Perigeo Onlus International

È stato firmato giovedì 13 maggio un accordo storico nei locali del Somali Studies Center della Puntland State University, tra l'organizzazione Perigeo International e le autorità politiche e culturali somale.

Per la prima volta nella storia del Puntland nasce un ufficio per recuperare le relazioni tra Italia e Somalia e il primo nucleo di un Museo Etnografico che lavorerà per salvare il patrimonio culturale somalo. "Quello tra l'Italia e la Somalia è un rapporto fortissimo che ha radici storiche profonde. Noi pensiamo e anche voi dovete pensare che l'Italia e la Somalia sono paesi amici e che il vero amico si riconosce nel momento del bisogno" come ha dichiarato il Vicepresidente del Puntland, Abdisamed Ali Shire.

Il Presidente del Parlamento del Puntland, Abdirashid Mohamed Hersi ha aggiunto che "La rinascita del legame tra i nostri due popoli e i nostri due paesi potrà essere un grande sollievo per il cuore ferito della Somalia". "Aspettavamo da anni la possibilità di riallacciare rapporti e relazioni con amministrazioni italiane interessate a gemellaggi e collaborazioni con le nostre qui in Somalia" ha affermato il Governatore della Regione del Mudug, Ahmed Ali Salad, che ha affidato all'associazione Perigeo il compito di fare da portavoce a questa ferma volontà.

Il Sindaco di Galkayo, Abdurahman Mohamud Haji, ha aggiunto: "La presenza dell'ufficio della Perigeo in città è un ottimo punto di partenza per la creazione di legami duraturi tra le nostre realtà, anche a livello locale. Abbiamo bisogno di sentirci vicini ai nostri fratelli italiani e di trovare canali che favoriscano la conoscenza reciproca in maniera diretta e capillare".

La missione italiana è stata composta da Gianluca Frinchillucci, direttore della Perigeo e dalla Responsabile dei Progetti dell'organizzazione Laura Bacalini. Dall'Italia monitoravano le attività i componenti del team (la Perigeo onlus conta oltre 300 aderenti) Giorgio Marinelli (Presidente), Valentina Francia (P.R. Marche) e Silvia Del Bianco Il progetto della Perigeo è denominato Musei senza frontiere ed è già attivo nella città di Kofale in Etiopia (nell'Oromya) e con tre centri in fase di realizzazione in altre aree del paese.

"Musei come ponti di pace tra popoli e culture, piccole operazioni di Peacemaking. Recuperare e salvare il patrimonio culturale è fondamentale per il futuro di un popolo", come ha dichiarato Gianluca Frinchillucci, ideatore del progetto. L'idea è stata promossa dal Prof. Mohamed Jama, rettore della Puntland State Unversity di Galkayo: "Dopo tanti anni di assenza sulla scena Somala si presenta l'opportunità per l'Italia di essere presente insieme alle altre nazioni per dare un contributo alla ricostruzione della Somalia, contributo che può essere determinante nel riallacciare le storiche relazioni tra i due popoli. Ringrazio l'associazione Perigeo per questo importante sforzo".

Il Puntland è una realtà che in Italia e in Europa non possiamo ignorare e che spesso viene descritta in maniera non chiara dai media internazionali, dando l'idea di totale assenza di potere politico. Invece ci sono vari livelli di amministrazione che gestiscono affari sociali e politici, che non vogliono staccarsi dalla Somalia ma piuttosto proporsi come modello federale, nel bene dell'intero paese. "Nel Puntland la sanità ha urgente bisogno di aiuto e sostegno da parte della comunità internazionale. Qui c'è un medico ogni 40.000 abitanti e abbiamo il problema dei campi profughi e abbiamo bisogno di medici volontari", come ha dichiarato alla Perigeo Ali Abdullahi Warsame, Ministro della sanità. "Noi crediamo che nel Puntland rinascerà la speranza della Somalia - come ha dichiarato Laura Bacalini - e noi italiani abbiamo il dovere morale di aiutare e appoggiare progetti di sviluppo e di pace in Somalia".

La Perigeo, con sedi a Macerata, Civitanova Marche, Sant'Angelo in Pontano e Montegiorgio (in apertura), sta già lavorando nel Corno d'Africa, non solo nel progetto "Musei senza frontiere", ma anche in altri settori culturali, come ad esempio l'intervento nel campo dell'educazione e la costruzione di una scuola in Etiopia, realizzato grazie ai finanziamenti del PF Relazioni Internazionali e comunitarie della Regione Marche. La sede in Somalia segue di poco quella aperta in Nepal lo scorso Marzo e dedicata a Giuseppe Tucci, continuando la tradizione marchigiana di apertura verso il mondo come ambasciatori di pace e dialogo.

(nella foto: da sx prof. Mohamed Jama Salad, Rettore Puntland State University-Glk, Primario di Neurochirurgia all'Ospedale regionale di Galkayo; On. Ali Abdullahi Warsame, Ministro della Sanità del Puntland; Dr. Gianluca Frinchillucci, Direttore della Perigeo International; Dr.ssa Laura Bacalini, Responsabile della Progettazione per la Perigeo International)

 

 

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