
Meki, Etiopia. Un museo etnografico che fa dialogare le culture. Anche grazie alla cittą di Fermo.L'opera di Frinchillucci
redazione - 16/09/2009 17.26.03
Lo scrivemmo sei mesi fa. Gianluca Frinchillucci, direttore dei Musei scientifici fermani, è un capace ambasciatore nel mondo. Sembrava una frase di quelle un po' retoriche. E invece, ne abbiamo prove e riprove. Frinchillucci e la Perigeo Onlus, l'Associazione formata da decine di ragazzi capaci e professionalmente preparati, sta aiutando al dialogo le diverse culture nel mondo. Due mesi fa è accaduto in Perù, dove i giovani marchigiani, in sud America per un'impresa archeologica, hanno creato un ponte di dialogo tra il Governo di Lima e gli insorgenti Ashaninkas. Ed è così anche in Etiopia, dove nella diocesi di Meki, la Perigeo ha allestito un museo etnografico che salva tutte le culture presenti, cattolica, animista, islamica. Non lo diciamo noi che di Frinchillucci e dei suoi "compagni" siamo amici ed estimatori. Lo dice lo stesso vescovo di Meki, mons. Abraham Desta. Questa mattina "Abba Desta", in Italia per partecipare al Sinodo dell'Africa, ha raggiunto Fermo per incontrare il confratello arcivescovo mons. Luigi Conti. Ma prima non ha potuto non incontrare anche il sindaco della città. Se il museo etiope oggi esiste è grazie anche all'impegno di Fermo e di Frinchillucci, che dirige i musei scientifici fermani. Un museo importante - ha detto rivolgendosi a Saturnino Di Ruscio - capace di conservare le culture dei popoli. "Quanto più saremo capaci di valorizzare tutte le culture - ha spiegato - tanto più avremo favorito la comprensione, la collaborazione, l'unità, l'unità nelle diversità".
Prima di lasciare il palazzo del comune, mons. Desta si è augurato di mantenere e rafforzare il rapporto nato con la città di Fermo. Un impegno ripreso da Di Ruscio che ha promesso un prossimo incontro con i vertici dell'ISIAO, l'Istituto Italiano per l'Africa Orientale.
Dopo la visita in municipio, il vescovo africano, il direttore Frinchillucci, il sacerdote don Gregoire che sta collaborando all'iniziativa in Etiopia e la dottoressa Laura Bacalini della Perigeo onlus hanno fatto visita a mons. Conti
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