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Fermo, l’Accademia dello Stoccafisso alla Fermana ha completato il biennio 2018/2019. LEGGI la Relazione conclusiva delle attività svolte

Si è tenuta presso il locale "La Fermanella" lunedì 29 aprile 2019 alle ore 18.30 la prima assemblea dell'Associazione "Accademia dello Stoccafisso alla Fermana" per l'approvazione del bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019. Il presidente Saturnino Di Ruscio ha illustrato attraverso l'apposita relazione (allegata alla presente) i risultati di questo anno d'attività. Una attività molto intensa che ci ha visti protagonisti in eventi locali, regionali, nazionali ed internazionali. Da Tipicità  alla Disfida del Baccalà e Stoccafisso a Fano, da Ti Ci Porto presso il porto storico di Ancona alla Bit di Milano sino a Roma, Cinecittà, con il premio internazionale Giuliano Gemma. Sono stati allacciati rapporti con importanti associazioni ed istituzioni, dalla Associazione Italiana Sommelier e l'Istituto Alberghiero "Polo Scolastico Carlo Urbani" di Porto Sant'Elpidio-Sant' Elpidio a Mare con l'iniziativa Stoccafisso alla Fermana e Vino, all'Accademia della Cucina Italiana per la DECO (Denominazione Comunale), il Laboratorio per la Dieta Mediterranea, l'Associazione Cuochi, le principali aziende vitivinicole del fermano e non ultima l'organizzazione di Tipicità. Sono stati avviati rapporti di collaborazione con alcuni ristoranti del fermano con l'obiettivo di creare una rete di ristoranti che possano offrire nel proprio menù il piatto di Stoccafisso alla Fermana o sue varianti e una guida per i turisti. Nel corso dell'assemblea sono state vagliate ed approvate una serie di proposte come la realizzazione di ulteriori gadget per la promozione dell'associazione e per i soci ma, in particolare, su proposta del consigliere prof. Rosario Pascucci, l'istituzione di una borsa di studio a favore degli studenti dell' Istituto alberghiero "Polo Scolastico Urbani" finalizzata ad approfondire gli studi su questo prestigioso piatto e per ricercare nuove ricette e modalità diverse di proporre lo stoccafisso che si possano avvicinare ai gusti dei giovani d'oggi. Inoltre l'assemblea ha accolto anche la proposta di organizzare una serata di beneficenza a favore dell'Associazione Amici del Don Ricci di Fermo. Il nuovo appuntamento con lo Stoccafisso alla Fermana sarà il 17 maggio, presso la Fermanella, ex ristorante  "Da Nasò" il cui titolare, Giuseppe Spagnoli, elaborò la ricetta di Stoccafisso che ci è stata tramandata e che è stata successivamente rielaborata. Sarà una serata in suo onore ed prevista l'apposizione di una apposita targa  ricordo. Per l'occasione verrà proposta una novità assoluta, un antipasto molto particolare che abbinerà il nostro Stoccafisso alla specialità del locale. Il Presidente dell’Associazione, Dr Saturnino Di Ruscio, ha voluto: “Ringraziare tutto il consiglio direttivo, tutti i soci, gli sponsor e tutte le istituzioni pubbliche e private che ci sono state vicine e ci hanno dato fiducia. Un ringraziamento  particolare va all'Accademia dello Stoccafisso all'anconitana per il prezioso e qualificato supporto”.

Fermo, l’Accademia dello Stoccafisso alla Fermana ha completato il biennio 2018/2019. LEGGI la Relazione conclusiva delle attività svolte

Il 7 aprile 2018, a Fermo, è stata costituita l’Associazione “Accademia dello stoccafisso alla Fermana” per tutelare il prestigioso piatto denominato “Stoccafisso alla Fermana”, con diverse finalità: la valorizzazione dei contenuti della tradizione locale, la promozione di iniziative tese ad estendere la conoscenza del piatto in tutto il territorio nazionale e all’estero per tutelarne la qualità degli ingredienti, nonché per finalità di promozione culturali e turistiche del nostro territorio. Scopo dell’Associazione è tutelare attraverso le proprie attività la tradizionale cultura enogastronomica fermana legata alla cucina e al consumo dello Stoccafisso, alla promozione di tale cultura fra la popolazione locale e fra le genti di tutto il mondo, al sostegno di tutti coloro che attraverso studi, opere ed azioni, si premureranno di diffondere tale tipica espressione della fermanità e della buona cucina.

 

Il consiglio direttivo è composto da Saturnino Di Ruscio, Corrado Corradi, Carlo Labbrozzi, Angelo Ciuccarelli, Stefano Castori, Guido Gennaro, Fabrizio Finocchietti.

 

La storia dello stoccafisso si perde nella notte dei tempi. Si sa che nei fiordi dell’estremo nord della Scandinavia si preparava lo stoccafisso o merluzzo secco e che questo veniva esportato prima dell’avvento dei Vichinghi, come risulta da reperti archeologici. E’ uno dei cibi più sani e nutrienti, ma è anche tra i meno calorici. Il merluzzo è detto “maiale di mare”, perché del merluzzo, come del maiale, non si butta niente.

Il basso costo e l’elevato valore nutrizionale ne hanno fatto l’alimento principale di tutte le popolazioni meno abbienti d’Europa. A questo concorse pure la Riforma della Chiesa a metà del XVI secolo, con il Concilio di Trento, che prescriveva oltre duecento giorni di “magro”. Fu il merluzzo il cibo ideale allo scopo, segnalato dall’Arcivescovo di Upsala, Olao Magno, nel 1555, durante il Concilio, nel libretto “L’Historia delle genti e della natura delle cose settentrionali”. In occidente, le prime notizie sul baccalà si hanno a partire dal 1432, quando il capitano veneziano Piero Querini, al rientro in patria da un naufragio, che lo aveva portato sull’isola di Rost a sud delle isole Lofoten, in Norvegia, portò a Venezia lo “stoccafisso”.

Il baccalà e lo stoccafisso sono, in realtà, lo stesso pesce, il “merluzzo bianco” (gadus morhua), della famiglia dei Gadidi. La grande differenza consiste nei modi diversi di conservazione dovuti alle condizioni climatico-ambientali in cui avvengono. Lo stoccafisso, così chiamato secondo alcuni perché deriverebbe dal norvegese “stokkfisk” cioè “pesce bastone”, è conservato per essiccazione.

 

Nei secoli la pesca, la lavorazione e il commercio del merluzzo, specialmente tra l’Inghilterra e l’America, divennero attività molto redditizie e lucrose. Il coinvolgimento degli inglesi è testimoniato, ad esempio, dal fatto che essi siano consumatori accaniti di merluzzo e ne abbiano anche fatto un piatto di importanza nazionale, che ha sfamato generazioni di inglesi indigenti: fish and chips / merluzzo e patate.

        

In Italia le regioni che importano la quasi totalità del baccalà sono il Veneto, la Liguria, la Campania, la Calabria e la Sicilia. Tra Emilia Romagna e Marche esistono, però, tradizioni antiche legate al merluzzo. Ciò è dovuto perlopiù al fatto che esso è stato l’alimento principale della povera gente, che lo ha saputo valorizzare e arricchire di profumi e aromi, facendogli raggiungere qualità culinarie di primordine.

        

Il programma organizzato ha tenuto conto delle finalità della nostra Accademia che oltre a valorizzare e qualificare la tradizione gastronomica vuole promuovere il territorio anche dal punto di vista culturale e turistico. La partecipazione ad eventi nella nostra Regione (Ancona, Fano, Porto Sant’Elpidio, etc.) e fuori Regione, ad esempio a Roma, è stata voluta per acquisire un ruolo e un credito nel panorama regionale e nazionale. L’organizzazione di eventi culturali locali e regionali in diverse località e ristoranti del fermano, con la collaborazione delle più importanti associazioni, concorre ad accrescere la conoscenza dell’aspetto storico, gastronomico, salutistico e nutritivo di questo nostro piatto della tradizione. La presentazione dell’Accademia è avvenuta a Fermo, nel corso della manifestazione Tipicità del 3-5 marzo 2018, sia con una degustazione gratuita durante la domenica pomeriggio del 4 marzo che a Stoccafisso senza frontiere lunedì 5 marzo 2018 ottenendo un unanime riconoscimento anche dal Rettore dell’Università Politecnica delle Marche. Nel mese di aprile abbiamo partecipato a fano alla disfida del Baccalà e Stoccafisso piazzandoci al 2° posto. Sono state organizzate alcune serate tra soci. La vera e propria attività è iniziata nel mese di settembre 2018.

 

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L’8 e il 9 settembre 2018 l’Accademia ha partecipato alla manifestazione “Ti Ci Porto Festival” organizzata presso il porto antico di Ancona. E’ stato un vero trionfo per lo Stoccafisso alla Fermana che ha riscosso il pieno favore dei visitatori anconetani, pubblico particolarmente critico perché ovviamente affezionato alla propria nota tradizione culinaria dello stoccafisso. L’occasione della presenza alla manifestazione dorica è stata ideale anche per la promozione del territorio fermano, attraverso la distribuzione di materiale informativo.

Il 28 settembre 2018 – si è svolta la 1° Assemblea dei soci dell’Accademia dello Stoccafisso alla Fermana. L’evento alla presenza dei soci, di autorità e delle principali istituzioni territoriali si è svolto presso l’Hotel Astoria; nel corso dell’assemblea è stato organizzato anche il convegno “Curiosità e aneddoti sullo stoccafisso”; i soci hanno avuto modo di illustrare ai presenti, l’aspetto storico e culturale dello Stoccafisso, per poi proseguire con l’elenco delle iniziative che verranno intraprese durante l’anno e le finalità l’Accademia raggiungere. A partecipare non sono state solo personalità locali, ma anche ospiti illustri, quali Gilberto Graziosi, segretario generale dell’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana e Gualberto Compagnucci, docente e co-fondatore della stessa, già campione italiano somelier e mentore dell’alta cucina. Più tardi, il Presidente dell’Accademia, Saturnino Di Ruscio ha preso la parola illustrando l’attività promozionale che vedrà l’Accademia impegnata in numerose iniziative sia a livello provinciale che regionale. Dopo la degustazione da parte dei commensali, la serata si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione

Nel mese di ottobre l’accademia ha partecipato alla manifestazione “Stoccafissando” organizzata dall’Accademia dello Stoccafisso all’Anconetana, Ancona, Portonovo.

Il 16 novembre 2018, il Gran Caffè Belli ha ospitato la prima serata conviviale dei soci dell’Accademia nella quale si è ripercorso il viaggio della diffusione dello stoccafisso nella storia e ricordate le sue proprietà nutrizionali nell’alimentazione; sono state ripercorse le vicende dei letterati Luigi Di Ruscio e Franco Matacotta che nel Caffè Belli si incontravano e parlavano di cultura, con l’impegno ad organizzare una serata dedicata ai due letterati . 

9 dicembre 2018 – si è tenuto l’incontro presso il ristorante “da Benito” di Magliano di Tenna per festeggiare il primo Natale dell’Accademia. L’evento è stato promosso dall’Accademia stessa in sinergia con il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea. Molteplici le personalità intervenute, tra cui il Presidente Lando Siliquini, e i soci membri Paolo Foglini e Adolfo Leoni. L’occasione è stata utile al direttivo per esporre ai presenti le proprietà nutrizionali e i vantaggi  che caratterizzano lo stoccafisso e il suo consumo, non tralasciando cenni storici e affinità di questo prodotto nordico con la dieta mediterranea.

14 dicembre 2018 - L’Accademia è stata ospite della 2° edizione del Premio “Giuliano Gemma”. L’edizione 2018 del GEMMA ha avuto come tema quello del pugilato e del cinema e si è infatti tenuta nello studio 10 di Cinecittà a Roma. Presenti alla manifestazioni diversi nomi dello spettacolo e dello sport, come il celebre Nino Benvenuti e il Presidente della Federazione Nazionale Pugilato, Vittorio Lai. Durante l’evento l’Accademia ha  presentato lo Stoccafisso alla Fermana e altre eccellenze produttive del territorio di Fermo.

18 gennaio 2019 e  22 febbraio 2019 - “Stoccafisso e vino” abbinamento tra i migliori vini bianchi, rossi e rosé del fermano in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier a Porto Sant’Elpidio presso l’Istituto Alberghiero Polo Scolastico “Carlo Urbani”. A partecipare alla competizione sono stati 13 vini del fermano di cui 9 bianchi (8 uva pecorino, 1 uva passerina), 2 rossi e 2 rosati. La scelta dei quattro vini finalisti si è tenuta il 18 gennaio presso l’Hotel Astoria di Fermo, alla presenza di alcune maestranze del mondo gastronomico e vitivinicolo regionali come, tra gli altri, l’Accademia dello Stocco all’Anconetana, Accademia della Cucina Italiana e Tipicità, coordinati dal Presidente AIS Marche Stefano Isidori. La serata finale, 22 febbraio, è stata anticipata da un momento di scambio tra gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Porto Sant’Elpidio “Carlo Urbani” e lo chef amatoriale Guido Gennaro che insieme a loro ha preparato lo Stocco alla Fermana presso le cucine della loro scuola. In serata invece è stato decretato il vincitore tra i quattro finalisti da una giuria popolare composta da 70 partecipanti che hanno scelto quale fosse il vino che meglio si abbinasse allo Stoccafisso alla Fermana. Il vincitore è risultato il vino Telusiano della Cantina Rio Maggio di Montegranaro. Sul podio al secondo posto il vino Firmum della Cantina Fausti di Fermo, mentre al terzo il vino rosato Fos della Cantina Lumavite di Rapagnano.

Il 12 febbraio 2019 lo Stoccafisso alla Fermana spopola alla Bit di Milano nello stand della Regione marche insieme alla Cavalcata dell’Assunta.

9/10/11 Marzo 2019 - “Stoccafisso alla Fermana a Tipicità: i migliori chef del fermano a confronto” presso il Fermo Forum; in collaborazione con l’associazione ristoratori del fermano, a chiusura della 27a edizione di Tipicità, è stata la cena di gala denominata “Stoccafisso senza frontiere” organizzata nell’ambito della manifestazione. La cena, insieme alla altre due precedenti, ha soddisfatto molto sia i partner sia gli organizzatori, che hanno espresso la solita compiacenza verso il sodalizio tra la manifestazione e la struttura che la ospita, rivelandosi sempre funzionale ai tanti incontri e ai contenuti della manifestazione.

15 marzo 2019 – Il Gran Caffè Belli a Fermo ha ospitato una serata conviviale dell’Accademia che, sulla base posta il 16 novembre 2018, ha dedicato una targa in memoria dei due illustri poeti e letterati Fermani scomparsi pochi anni fa: Franco Matacotta e Luigi Di Ruscio. La cerimonia ha visto il Presidente Saturnino Di Ruscio svelare la targa affissa nel bar a lungo frequentato dai due poeti; la targa riporta il ricordo dell’episodio che li vide protagonisti nel bar stesso.  A seguire l’attore Massimiliano Vallesi ha recitato delle poesie e dei brani tratti dai testi letterari dei due attori. Al termine della cerimonia, lo chef titolare del bar insieme a Guido Gennaro hanno presentato in sala lo Stoccafisso alla Fermana.

5 aprile 2019 Lo Stocco a Falerone, presso il ristorante Le Loggette con l’olio del Piantone di Falerone e il vino della cantina Vitali di Montelparo.

 

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Data pubblicazione : 02/05/2019 19:26
Scritto da : Uberto Frenquellucci
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